QUANDO A PARLARE È IL DENARO: ITALIA E ALBANIA ALLEATE PER L’INCLUSIONE FINANZIARIA

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La Banca centrale del Paese delle Aquile ospita un importante evento espositivo e narrativo in occasione del centesimo anniversario della propria fondazione, evento la cui inaugurazione è stata scandita dai messaggi augurali e di prospettiva formulati dal Governatore Gent Sejko e dal nostro Ambasciatore Marco Alberti

Nella foto di apertura, il nostro Ambasciatore Marco Alberti. Qui sopra, il Governatore Gent Sejko 

(Fonte: agenzia Ata) L’inclusione finanziaria si conferma un patrimonio, e come tale viene custodito, esposto e valorizzato nella casa di tutte le banche. Ossia nella Banca centrale albanese, Istituto di governance e di emissione della politica monetaria, che ha inaugurato ieri mattina la rassegna espositiva dal titolo “Il denaro racconta storie: 100 anni di vita e di eventi della Banca d’Albania”, frutto della partnership fra le Istituzioni competenti dei nostri due Paesi. La giornata di esordio ha visto – assieme al saluto del Governatore Gent Sejko – la partecipazione dell’Ambasciatore Marco Alberti, di alti rappresentanti statali e finanziari e di esponenti diplomatici e accademici.

Il Governatore Sejko è l’Ambasciatore Alberti

Oltre a celebrare il centenario della fondazione della Banca d’Albania (1925-2025), l’avvenimento festeggia l’introduzione della prima moneta nazionale del Paese delle Aquile (1926): realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, esso trova svolgimento nella Sede centrale n. 2 dell’istituto centrale di emissione monetaria, nel boulevard dei Martiri della Nazione, edificio di formidabile valore architettonico e storico nel cuore della capitale Tirana.

Nel suo discorso introduttivo, il Governatore Sejko ha sottolineato che “la rassegna intende andare oltre la storia istituzionale della Banca centrale, riflettendo la più generale storia quotidiana della società albanese, ossia esplorando il modo in cui i cittadini hanno pagato, risparmiato, affrontato le crisi economiche e costruito aspirazioni di stabilità e di benessere che formano la base per gli obiettivi europei del presente e futuro prossimo. La storia della Banca d’Albania e della sua moneta nazionale – ha proseguito il massimo rappresentante della politica monetaria – si snoda attraverso tre grandi fasi storiche, influenzate da cambiamenti politici, geopolitici ed economici, scanditi da circostanze non di rado difficili o eccezionali, che formano una costante fonte di apprendimento per il presente e il futuro e per confermare la centralità del rapporto con i cittadini e con le categorie sociali a partire da quelle più vulnerabili”.

L’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Marco Alberti, ha espresso parole di plauso al progetto, elogiando ampiamente “la sua collocazione in un edificio progettato e restaurato da architetti italiani. La Banca d’Albania è una Istituzione in crescita, in un Paese che a propria volta cresce significativamente nella propria dimensione economica e geopolitica. I progetti gestiti dalla Banca stanno connotando la sua capacità di sostenere l’economia nazionale e di accompagnare la sua integrazione sui mercati europei, con il recente ingresso nel sistema comunitario dei pagamenti SEPA, altro obiettivo fondamentale raggiunto grazie proprio all’impegno della stessa Banca Centrale”.

Nel corso della cerimonia è stato presentato un lavoro di ricerca preparato dal defunto professor Aristotele Pano, e dedicato ai 100 anni del sistema monetario e della Banca centrale in Albania, come importante contributo al percorso di educazione e inclusione finanziaria che coinvolgerà il vicino Kosovo e la sua capitale Pristina. La rassegna rimarrà aperta fino al 20 luglio, rendendo questa esperienza fruibile da parte del maggior numero possibile di persone.