Quando i giovani incontrano le istituzioni

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Quando i giovani incontrano le istituzioni: un confronto diretto su legalità e giustizia

  • Rappresentanti delle istituzioni incontrano gli studenti del Liceo Giulio Cesare di Roma nel convegno promosso dall’Associazione Francesco Mansutti ETS. Tra i relatori la Prof.ssa Paola Severino, Presidente della Luiss School of Law ed ex Ministro della Giustizia

  • Il 73% degli studenti associa la legalità al rispetto delle leggi, segno di una forte consapevolezza del valore delle regole nella convivenza civile

  • Oltre il 70% dei ragazzi ritiene che oggi, nella società, la forza sia spesso percepita come più efficace della legge

Roma – In un contesto in cui il tema della legalità e della fiducia nelle istituzioni torna con forza al centro del dibattito pubblico, i giovani riconoscono il valore delle regole, ma mostrano al tempo stesso scarsa fiducia nella loro applicazione.

È questo il quadro che è emerso dal questionario anonimo somministrato agli studenti del Liceo Classico Statale Giulio Cesare di Roma, in occasione della terza edizione del convegno “Legalità, giustizia e lotta alla criminalità”, promosso dall’Associazione Francesco Mansutti ETS e tenutosi ieri nell’Aula Magna dell’istituto.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni in un momento di confronto con gli studenti sui temi della legalità e della responsabilità civica. Elemento distintivo di questa edizione è stato proprio il coinvolgimento diretto dei giovani attraverso un questionario, pensato per raccogliere percezioni, dubbi e aspettative sul rispetto delle regole nella società contemporanea.

Dalle risposte raccolte emerge innanzitutto una base solida di valori: il 73% degli studenti associa la parola “legalità” al rispetto delle leggi, segno di una consapevolezza diffusa dell’importanza delle regole nella convivenza civile. Emergono però anche elementi di criticità: oltre il 70% degli studenti ritiene infatti che oggi le persone abbiano più fiducia nella forza che nella legge, un dato che riflette le tensioni e le incertezze che attraversano il contesto attuale.

Il convegno ha rappresentato una preziosa occasione di ascolto reciproco tra studenti e istituzioni, mettendo al centro una visione della legalità come principio vivo, legato alla responsabilità personale, al rispetto dell’altro e alla tutela del patto sociale.

Legalità significa sentirsi in pace con sé stessi e con il mondo” – ha dichiarato la Prof.ssa Paola Severino, Presidente della Luiss School of Law ed ex Ministro della Giustizia, ricordando la definizione di uno dei partecipanti al “Progetto Legalità e Merito” di cui è ideatrice. Nel corso del suo intervento ha inoltre richiamato il ruolo fondamentale della scuola e degli insegnanti nel processo di formazione della responsabilità civica e nella trasmissione del valore delle regole.

Un forte richiamo alla dimensione personale e valoriale della legalità è arrivato anche dall’Avv. Giuseppe Busia, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha sottolineato come il rispetto delle regole non possa ridursi a un adempimento formale: “La legalità parte da ognuno di noi. Guardare oltre la regola significa capire che rispettare la legge vuol dire rispettare l’altro e, quindi, anche se stessi”.

Il questionario evidenzia inoltre una percezione diffusa delle difficoltà legate all’applicazione concreta delle norme. La metà degli studenti ritiene infatti che le leggi in Italia siano giuste ma applicate male, mentre quasi un quarto dei ragazzi le considera necessarie ma spesso poco chiare. Un dato che suggerisce come il problema non sia tanto l’idea di regola in sé, quanto la distanza tra i principi e la realtà.

Anche sul piano delle relazioni sociali emerge un dato significativo: solo un ragazzo su tre afferma che si rivolgerebbe a un adulto se assistesse a un’ingiustizia, mentre molti preferirebbero confrontarsi con i propri coetanei. Un segnale che evidenzia l’importanza di rafforzare il dialogo tra generazioni e di ricostruire un rapporto di fiducia tra i giovani e il mondo degli adulti.

Nel corso del convegno, il Cons. Eugenio Albamonte, Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, e la Dott.ssa Luigia Spinelli, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Latina, hanno ricordato l’esempio di Francesco Mansutti, che nel 2014 scese in piazza guidando un corteo a sostegno della Cons. Lucia Aielli, allora vittima di gravi episodi intimidatori. Un gesto di impegno civile che – ha osservato Albamonte – dimostra quanto l’iniziativa e la responsabilità dei cittadini, e in particolare dei più giovani, possano rappresentare una forza fondamentale nella difesa della legalità, talvolta persino più incisiva di qualsiasi atto formale delle istituzioni.

Ad aprire i lavori del convegno è stata la Dott.ssa Paola Senesi, Dirigente Scolastico del Liceo Giulio Cesare insieme alla Prof.ssa Paola Severino, Presidente della Luiss School of Law e già Ministro della Giustizia. Nel corso dell’incontro moderato dal Dott. Carlo Durante, autore RAI, sono intervenuti inoltre Fiammetta Borsellino, l’Avv. Giuseppe Busia, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, la Dott.ssa Luigia Spinelli, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Latina, il Cons. Eugenio Albamonte, Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e il Dott. Francesco Greco, Consulente del Sindaco di Roma Capitale per la legalità.

La legalità non può restare un concetto astratto: deve diventare esperienza e confronto” – commenta Sara Basile, Presidente dell’Associazione Francesco Mansutti ETS – “Come ha ricordato anche Fiammetta Borsellino, richiamando il pensiero di suo padre Paolo sull’importanza del dialogo con i giovani, mettere in contatto diretto studenti e istituzioni significa fornire gli strumenti necessari per comprendere davvero il valore della giustizia e rafforzare una fiducia che nasce in primis dalla conoscenza. È proprio questo lo spirito dell’Associazione dedicata a Francesco, nata per trasformare il suo esempio di lealtà in un impegno concreto”.

Giunto alla terza edizione, il convegno conferma l’impegno dell’Associazione Francesco Mansutti nel promuovere percorsi di educazione civica e momenti di confronto con le nuove generazioni, nella convinzione che la diffusione della cultura della legalità si costruisca ogni giorno attraverso l’educazione, la memoria, l’ascolto e l’impegno personale.

Associazione Francesco Mansutti ETS

L’Associazione Francesco Mansutti ETS nasce nel 2025 con l’obiettivo di trasformare la memoria in azione concreta, promuovendo iniziative a sostegno della comunità e del territorio attraverso cultura, formazione e impegno civico. Nel ricordo di Francesco, l’Associazione si ispira ai valori di responsabilità, solidarietà e impegno civile che hanno ispirato il suo percorso umano, sostenendo percorsi di crescita per le nuove generazioni.

Tra le attività dell’Associazione si annoverano premi di laurea triennale e magistrale presso la Luiss Guido Carli, tornei sportivi giovanili nel Lazio, convegni itineranti sulla legalità nelle scuole e progetti culturali e formativi dedicati agli studenti. Ogni iniziativa è pensata per creare opportunità concrete e generare un impatto positivo e duraturo sul territorio, favorendo consapevolezza, senso di comunità e responsabilità condivisa.

Per maggiori informazioni: https://www.francescomansutti.org/