Il Primo Ministro albanese è in visita di Stato nella Capitale kosovara dove ha incontrato la Presidente della Repubblica Vjosa Osmani e il collega e omologo Premier Albin Kurti, intervenendo altresì come relatore alla presentazione di un importante libro accademico e diplomatico dedicato all’esercito di liberazione Uck che ebbe un ruolo determinante nell’affrancamento del Paese dalla dittatura ex Jugoslava e nella proclamazione di uno Stato albanofono sovrano

“Benvenuto al Primo ministro Edi Rama – ha dichiarato l’onorevole Albin Kurti – È stato un piacere discutere le relazioni interstatali, gli accordi intergovernativi, i progetti infrastrutturali di interesse comune e le nuove opportunità offerte da questo mandato dei nostri due Governi”. L’onorevole Rama si è congratulato con Kurti per la vittoria alle elezioni Politiche generali del 28 dicembre e per la formazione del nuovo Consiglio dei ministri insediato a Pristina, preludio allo sviluppo e all’integrazione delle intese e dei memorandum già in atto e destinati ad accelerarsi a un ritmo maggiore e a un livello superiore di attuazione.
“La cooperazione e gli accordi interstatali degli ultimi cinque anni hanno incluso l’unificazione dei libri di testo scolastici, oltre a progetti culturali congiunti e a interventi infrastrutturali come la ferrovia Pristina-Durazzo, in uno con la facilitazione degli spostamenti nelle zone di confine, il riconoscimento dei diplomi e la cooperazione in materia di energia, sicurezza, sport, trasporti, turismo”, ha concluso Kurti.

Rama si è quindi recato al ricevimento appositamente organizzato dalla Presidente della Repubblica Vjosa Osmani, con la quale sono state discusse le esigenze di uno stretto e continuativo coordinamento politico e istituzionale e nella diplomazia estera, al fine di promuovere interessi strategici comuni e di rafforzare il fattore di pace e di stabilità nella regione e nelle iniziative internazionali di armonizzazione e cooperazione. A quest’ultimo proposito, durante l’incontro alla Presidenza della Repubblica si è discusso dei partenariati che potranno essere all’interno del Peace Board creato dal Presidente Trump, e in tal senso è stato sottolineato che “il Kosovo e l’Albania sono onorati dell’invito del Presidente Donald Trump al Consiglio di Pace, a testimonianza del rispetto e della collaborazione con Alleati fondamentali e fraterni”.
La Presidente Osmani si è congratulata con il Primo Ministro Rama per i progressi compiuti nel cammino verso l’Unione Europea, quale “prova del chiaro impegno europeo dell’Albania che rafforza la prospettiva comunitaria dell’intera regione”. Il leader dell’Albania, a propria volta, si è complimentato con Osmani e con il Popolo del Kosovo per il diciottesimo anniversario dell’Indipendenza, riconfermando il “pieno e incrollabile sostegno della Repubblica d’Albania allo Stato del Kosovo e al suo futuro euro/atlantico”.

L’onorevole Rama ha quindi preso parte alla promozione del libro “Quando il silenzio parla”, dall’accademico e ambasciatore Ahmet Shala, che parla del processo all’Aia contro la dirigenza dell’Uck, l’esercito di liberazione. Il Premier albanese ha utilizzato parole nette e chiare con riferimento alle sanzioni che si vorrebbero comminare ai padri costituenti dell’indipendenza, tra i quali l’ex capo dello Stato di Pristina, Hashim Thaçi: “Si tratta di una presa di ostaggi per ragioni politiche, non dell’Occidente nel suo complesso, ma di quelle forze che hanno voluto equiparare due situazioni che non possono essere equiparate: la violenza etnica di una macchina da guerra completamente fascista e la guerra di liberazione condotta da un esercito e frutto di una mobilitazione popolare, morale e spirituale”.





