RAMA CONFERMA: IL MIGLIORAMENTO MACROECONOMICO SARÀ DEDICATO ALLE PENSIONI

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Il Primo Ministro e leader del Partito Socialista, nel contesto del proprio tour volto a divulgare il programma delle prossime consultazioni elettorali amministrative, fissate per il 2027, ha illustrato le innovazioni legislative e finanziarie, grazie alle quali l’aumento del reddito nazionale e degli indicatori macroeconomici sarà finalizzato al rafforzamento del welfare e della coesione e al potenziamento della perequazione costante e progressiva degli assegni previdenziali medi dei cittadini Albanesi

Il Viceministro Olta Manjani, che nel governo Rama segue fin dalla scorsa legislatura il capitolo della riforma della previdenza sociale pubblica 

(Fonte: agenzia Ata) Nel corso del proprio intervento, durante un incontro con la cittadinanza e con la comunità degli iscritti e dei simpatizzanti del PS, l’onorevole Edi Rama si è soffermato sul provvedimento relativo alla rivalutazione delle pensioni, sottolineando che “grazie alla crescita economica si sono create le condizioni per un aumento annuale dei redditi previdenziali. Adesso abbiamo tutto pianificato, quindi non si tratta più di qualcosa che succederà l’anno dopo. L’importo che è aumentato quest’anno, per esempio, verrà raddoppiato con decorrenza dal gennaio dell’anno successivo, quindi verrà triplicato a gennaio del 2028, quadruplicato a gennaio del 2029 e quintuplicato a gennaio del 2030”.

Il Capo del Governo del Paese delle Aquile ha ribadito che “le opportunità sono aumentate grazie alla crescita economica, con buona pace di coloro che collegano questo fattore alla corruzione, e che vorrebbero che le categorie sociali più vulnerabili restassero ai margini dove gli attuali oppositori le avevano lasciate oltre dieci anni fa. Se la corruzione fosse aumentata – spiega Rama – le entrate statali non sarebbero cresciute, e di conseguenza non sarebbero cresciute le opportunità connesse per esempio all’aumento degli stipendi nel settore della pubblica amministrazione, dove abbiamo adottato e applicato criteri sia di meritocrazia che di adeguamento al costo della vita. Un punto programmatico, quest’ultimo, che viceversa abbiamo attuato in maniera prioritaria. Sul capitolo previdenziale, abbiamo messo in pista provvedimenti che per la prima volta hanno riconosciuto il contributo lavorativo antecedente agli anni Novanta”.