Rama: “Non siano i consumatori a pagare la crisi in Medio Oriente”

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Il Capo del Governo dell’Albania ha riunito oggi le compagnie petrolifere con l’obiettivo di definire una comune politica tariffaria e di prezzo che non sia fatta gravare in via esclusiva sul cittadino e sull’utilizzatore finale dei carburanti, ma che sia improntata a buon senso e a un’equa ripartizione dei sacrifici connessi a una crisi esogena i cui effetti hanno carattere macroeconomico globale consentendo ai singoli Stati politiche limitate al controllo, al monitoraggio e al contenimento

Edi Rama con il Ministro delle finanze Petrit Malaj 

(Fonte: agenzia ATA) Il Primo Ministro, onorevole Edi Rama, ha dichiarato oggi che “la crisi in atto in Medio Oriente non può essere scaricata sui consumatori, anche se ciò si traduce in minori margini di profitto per le aziende che si occupano di approvvigionamento e fornitura di carburanti”. Il concetto è stato ribadito dal Capo del Governo in occasione della riunione che quest’ultimo ha indetto con i vertici delle società petrolifere nazionali.

I Ministri Enea Karakaci e Delina Ibrahimaj, titolari rispettivamente delle deleghe su energia e sviluppo economico. “L’Albania è un Paese importatore netto di petrolio greggio, quindi è doveroso rafforzare i sistemi di monitoraggio”, ha dichiarato quest’ultima

L’incontro con le Compagnie fornitrici di petrolio si è svolto presso la sede della “Casa del Business”, dove sono state discusse le soluzioni da adottare per far fronte all’impatto della crisi globale in atto, tutelando i consumatori nella misura massima possibile. In riferimento a ciò, l’onorevole Rama ha invitato gli operatori “a mantenere l’equilibrio finora dimostrato, sottolineando che fino a questo momento non abbiamo ritenuto opportuno istituire un organismo di controllo della trasparenza del sistema dei prezzi”.

I rappresentanti delle società petrolifere e di approvvigionamento e fornitura di carburanti 

“Se il dialogo funziona, il nostro obiettivo non è imporre a voi di lavorare in modo controllato o pianificato, ma di concordare assieme che la crisi in Medio Oriente non può essere scaricata interamente sulle spalle dei consumatori. Questo significa margini di profitto inferiori per voi – ha aggiunto in conclusione l’onorevole Rama – La sfida è aperta, e nessuno può dire quando finirà la battaglia che di fatto tiene in ostaggio il prezzo del petrolio, come reagiranno le Borse da cui esso dipende, se aumenterà ulteriormente oppure andrà a stabilizzarsi, ma certo è che dobbiamo fare ciò che spetta a noi come Istituzioni di controllo e a voi come Compagnie fornitrici”.