Gli importanti intendimenti programmatici, attinenti alla politica industriale militare nazionale, sono stati ribaditi ieri dal Premier e dal titolare del dicastero della Difesa, nel corso della cerimonia di consegna delle prime flotte di mezzi integralmente fabbricate nel Paese delle Aquile: “La loro utilità sarà strategica sia sui fronti internazionali che in tempo di pace e in contesti nazionali e regionali come quelli connessi alle emergenze civili e climatiche stagionali”


L’obiettivo è quello di giungere all’appuntamento con la prossima riunione plenaria dell’Alleanza atlantica, confermata a Tirana per il 2027, con una dotazione di droni e dispositivi di sicurezza di totale produzione locale

(Fonte: Scan TV) Le Forze Armate saranno equipaggiate con mezzi e tecnologie dalla progressiva incidenza “Made in Albania”: lo dimostra la consegna dei primi 40 veicoli tattici che sono scaturiti dalle officine dell’industria “Timak Defence” in perfetta coerenza con gli standards impegnativi e rigorosi della NATO. “Entro il 2028, l’Esercito Albanese disporrà di tutti gli strumenti e le capacità necessarie, dalle auto più leggere alle munizioni più sofisticate. Non mancherà più un solo veicolo a quattro ruote alle nostre Forze, le quali diventeranno uno dei fiori all’occhiello in ambito euro atlantico. Fin da ora, vantiamo accordi con i giganti globali dell’industria militare, che in un giorno non lontano torneranno qui a prendere visione dei prodotti che realizziamo e che potranno essere esportati anche all’Esercito statunitense. Questa è l’Albania che abbiamo costruito e che inizierà a fornire prodotti e servizi sempre più variegati e innovativi. Proprio in questo momento, mentre parlo, si stanno producendo 14 estintori, un fatto che non era avvenuto nei 14 anni precedenti”.

Lo ha dichiarato il Primo Ministro Edi Rama elogiando il ruolo della fabbrica “Timak Defence” con cui l’Albania diventerà un Paese esportatore netto nei confronti degli Alleati della NATO, delle Nazioni Unite e della Banca Mondiale: “La base logistica sarà una compagnia del nostro Esercito al servizio di tutti i Comuni e le Municipalità. Una società infrastrutturale che si occuperà della manutenzione e degli interventi su reti infrastrutturali, canali, strade rurali. Sarà operativa in caso di emergenza e costantemente a disposizione degli Enti locali. Il Ministero della Difesa sarà inoltre aperto al settore del turismo, per creare ciò che tutti gli Eserciti della NATO offrono quando mettono a disposizione proprie risorse negli ambiti civili. È giunto il momento che lo Stato diventi un partner, e metta a disposizione le proprie capacità non solo per il servizio, ma anche per il profitto, per ottenere entrate che saranno reinvestite a beneficio dei cittadini e delle comunità”.





