“L’esito delle urne va sempre rispettato. Tuttavia va precisato che non si è trattato di un referendum sull’operato o sulla tenuta del Governo, bensì di una consultazione squisitamente tecnica su una materia complessa e articolata”
Così, in una nota, il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente) commenta l’esito nazionale del referendum. “Ho sostenuto con convinzione le ragioni del Sì, ma prendo responsabilmente atto della vittoria del No. Purtroppo – prosegue Bernardis -, una campagna fin troppo politicizzata ha disorientato gli elettori. Ha prevalso una suggestione emotiva, alimentata da chi ha trasformato una necessaria modernizzazione in banale scontro ideologico. La riforma puntava solo a rendere la macchina giudiziaria ancora più efficiente e garantista”.
“In questo quadro lascia però ben sperare il dato in netta controtendenza del Friuli Venezia Giulia – evidenzia l’esponente di Maggioranza -. La nostra regione ha registrato un’eccellente partecipazione, con un’affluenza superiore al 61% e la provincia di Gorizia oltre il 62%. Altrettanto significativo è che i nostri concittadini si siano espressi a maggioranza per il Sì, sfiorando il 54%: un inequivocabile segnale dal nostro territorio”.
“Si archivia un voto che lascia l’amaro in bocca per l’occasione nazionale persa – conclude Bernardis -, ma che non rallenta l’impegno delle istituzioni. Dovremo essere ancora più incisivi nello spiegare le riforme, affinché la diffidenza verso il cambiamento non venga mai più strumentalizzata per bloccare l’evoluzione del Paese”.



