Quando senti politici navigati dire che il calcio è solo calcio, oppure che un cartellino è solo un cartellino penso: siete seri o ci prendete in giro? Quando si tocca il calcio e il tifo, bisogna ricordare che l’Inter è vittima
I suoi giocatori, i suoi tifosi lo sono, ma non la sua dirigenza, che invece era del tutto compromessa dalla sudditanza della quale parla la sentenza di condanna emessa lo scorso dicembre nell’ambito della cosiddetta inchiesta ultrà. Come sia potuto accadere che quella dirigenza sia rimasta al suo posto, è stato per me per lungo tempo un mistero. A quale dirigenza che ha avuto contatti con soggetti pericolosissimi, dopo aver ammesso di non aver denunciato e dopo aver patteggiato con la giustizia sportiva, viene permesso di lasciare quegli stessi vertici al loro posto?”
“Non si capisce come si possa dire a un povero cristo, ad esempio un piccolo imprenditore privo di ogni tutela da parte dello Stato, di denunciare le organizzazioni criminali, se poi si stendono tappeti rossi a chi non ha fatto, potendolo, nulla.
Nulla. A chi, potendo ottenere protezione, sostegno, invece è stato zitto. Questo maldestro mettere la polvere sotto il tappeto, ha del tutto distrutto l’immagine del calcio italiano”.
“Anche attraverso il calcio abbiamo finito per sdoganare la presenza mafiosa nel nostro paese. Non era solo un campionato mafioso, ma un intero campionato falsato nei suoi presupposti etici. Fin quando la dirigenza dell’Inter resterà al suo posto, il calcio italiano non recupererà mai la dignità essenziale per costruire un esempio virtuoso”.



