Dopo la bellezza di 99 settimane, Aryna Sabalenka abdicherà dal trono di numero uno al mondo del tennis femminile cedendo lo scettro a Elena Rybakina.
La ventisettenne kazaka di scuola russa, conquistando un inedito accesso al turno di semifinale degli US Open, si è, infatti, garantita la certezza di issarsi in prima posizione nella classifica WTA a partire da lunedì 14 settembre.
RYBAKINA diventerà la 30esima tennista della storia a essere incoronata leader della graduatoria femminile, istituita nel lontano 3 novembre del 1975.
Per trovare l’unica giocatrice con licenza asiatica capace di balzare in testa al ranking è necessario scomodare la giapponese tuttora in attività Naomi Osaka, che nel 2019 ebbe due distinti regni per un totale di 25 settimane.
La vera sfida sarà però quello di difendere la posizione fino al termine della stagione in quanto la lotta serrata coinvolge ben cinque giocatrici racchiuse in un fazzoletto di punti o poco più. In tal senso, la vittoria negli US Open potrebbe anche rivelarsi determinante.
Rybakina a parte, restano in corsa la bielorussa Aryna Sabalenka, le statunitensi Jessica Pegula e Coco Gauff nonché la russa Mirra Andreeva.
Sabalenka e Pegula si affronteranno nella prima semifinale di domani, mentre Rybakina per conoscere il nome dell’avversaria dovrà attendere l’esito dell’imminente sfida tra Gauff e Andreeva.
La situazione di estremo equilibrio non deve, in ogni caso, generare stupore in quanto il circuito femminile ha espresso negli ultimi sette eventi major altrettante vincitrici differenti, che, in caso di vittoria di Pegula negli US Open, salirebbero a otto.



