SALUTE. MARTINES (PD): NECESSARI CHIARIMENTI SU FUGA PAZIENTI

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Francesco Martines (Pd)

“L’aumento di cittadini del Fvg che si rivolgono a strutture sanitarie fuori regione, in particolare verso il Veneto, per ricevere le cure e prestazioni è una problematica preoccupante. L’audizione chiesta, e ottenuta, dell’assessore Riccardi dovrà servire a chiarire le strategie per il futuro assetto sanitario regionale e quindi avviare un percorso che freni questa fuga”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Pd, Francesco Martines, primo firmatario della richiesta di audizione in III Commissione dell’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, in programma domani, per illustrare gli orientamenti strategici della Giunta a riguardo.

Un’istanza, questa, nata a seguito dei dati emersi dalla relazione al Parlamento sulla gestione dei servizi sanitari regionali elaborata dalla Corte dei conti per gli esercizi 2023-2024.

“I giudici contabili – spiega Martines – hanno sottolineato questioni di rilevanza strategica centrale per l’evoluzione del servizio sanitario di un sistema che, pur collocandosi in una fascia complessivamente adeguata di performance, presenta criticità strutturali legate alla limitata capacità di attrazione, alla persistenza di flussi di mobilità sanitaria passiva e all’assenza di funzioni di eccellenza comparabili a quelle delle regioni benchmark del nord”.

“Dall’analisi dei risultati di esercizio – continua il dem – emerge che il Fvg presenta una gestione economico-finanziaria complessivamente equilibrata, senza criticità strutturali, ma allo stesso tempo rientra stabilmente tra le regioni con saldo negativo per la mobilità sanitaria in quanto caratterizzata da minore capacità di attrazione”.

Il consigliere chiede dunque “di condividere in Commissione le strategie che la Regione intende adottare per contrastare la mobilità sanitaria passiva e rafforzare l’attrattività complessiva del sistema sanitario regionale. E ancora le scelte di indirizzo e di governance in relazione allo sviluppo dell’alta complessità ospedaliera e al possibile riconoscimento di strutture di eccellenza, anche alla luce dell’annunciata riforma del Servizio sanitario nazionale. Infine, il necessario equilibrio tra politiche di attrazione e potenziamento della sanità territoriale e della presa in carico delle cronicità”.

“L’obiettivo è e deve essere comune, pertanto – conclude Martines – ci aspettiamo di capire con maggiore chiarezza le strategie della Regione, senza escludere anche una reale e fattiva condivisione delle problematiche”.