Salvare vite

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L’equipaggio civile di Sea Watch soccorre persone in mezzo al mare, alcune prive di sensi e ferite, altre intrappolate sottocoperta. Fa quello che il diritto internazionale impone a chiunque: adempie all’obbligo di soccorso in mare. Fa quello che in modo scandaloso le istituzioni nazionali ed europee non fanno.
Salvare vite.
L’equipaggio racconta poi di essere finito sotto i colpi d’arma da fuoco della guardia costiera libica. Ma oggi, in prima pagina sul Giornale, chi finisce sotto accusa è proprio chi quelle vite le ha salvate, con una ricostruzione falsa e diffamatoria – che tra l’altro contiene materiale coperto da segreto d’indagine.
Sono anni che i giornali di destra tirano avanti così: inchieste, insinuazioni, campagne diffamatorie contro le ONG. E sono anni che i tribunali, fino alla Cassazione, dicono la stessa cosa: soccorrere in mare è un dovere. Tutta la mia solidarietà a Sea-Watch, che difende i principi di umanità lì dove serve di più. La stessa umanità che questa destra abbandona ogni giorno sul fondo del Mediterraneo.

Pierfrancesco Majorino