Matteo Salvini, segretario federale da 13 anni, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha già fatto il suo primo intervento dal palco nel giorno della Pontida dei giovani: “La Lega vince solo se unita, forte e libera da Nord a Sud”.
È uno dei passaggi dell’intervento che ha fatto, accolto dagli applausi, in cui il segretario ribadisce ancora una volta la sua linea rispetto a quella che è stata battezzata “la fronda nordista”, in cui governatori e dirigenti chiedono più centralità al Nord, maggiore collegialità e contestano alcune scelte della leadership.
Ma il Carroccio, secondo il segretario, “vince solo se unito” e con un respiro nazionale. “Per cambiare la storia occorre coraggio, visione, determinazione e pazienza.
Non bisogna mai mollare nel bene e nel male, mai montarsi la testa con il vento in poppa e mai deprimersi quando c’è da rimboccarsi le maniche” aggiunge, riferendosi alle difficoltà della fase attuale del partito. Salvini accolto su palco con ovazione: “C’è solo un Capitano”.
Ovazione per Matteo Salvini quando il segretario della Lega è salito sul palco accolto da oltre cinque minuti di applausi, con la folla che grida “Matteo, Matteo”.
Lui, con addosso una t-shirt bianca, ha risposto mettendosi la mano sul cuore e con un gesto di gratitudine, indicando le persone che lo applaudono dal pratone. Si è levato poi il coro “c’è solo un capitano”.
“Grazie, è già difficile parlare, me lo rendete ancor più complicato. Grazie dal profondo del cuore, ma non vorrei farvi fare troppo tardi”, ha detto lui, prima di iniziare il suo intervento.



