Sanità. Marcello (FdI): “Dare piena attuazione alla legge nazionale per la prevenzione del melanoma”

0
5

Il 27 giugno scorso è entrata in vigore la legge dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce del melanoma: il consigliere chiede che la Regione predisponga iniziative per la sua tempestiva attuazione sul territorio

Dare piena attuazione alla legge nazionale per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma, alla luce dei dati sulla crescita dell’incidenza dei tumori cutanei. A chiederlo, con una interpellanza, è il consigliere di FdI, Nicola Marcello.

“Il melanoma rappresenta una delle patologie oncologiche cutanee a più elevato tasso di mortalità e la sua incidenza in Italia è in costante crescita – spiega Marcello -.

A fronte di 14.900 nuovi casi diagnosticati nel 2020, le stime indicano un incremento fino a oltre 17mila casi nel 2025, con un tasso di crescita annuo pari al 5%.

I dermatologi italiani segnalano ritardi significativi nella presa in carico dei pazienti con sospetto tumore cutaneo a causa dell’aumento della domanda di visite specialistiche e della progressiva riduzione delle risorse sanitarie disponibili, con effetti negativi sulla tempestività e sull’efficacia delle cure”.

“Il territorio dell’Emilia-Romagna presenta, per conformazione geografica, entrambe le principali condizioni di rischio individuate dalla normativa nazionale – va avanti l’esponente di FdI -: le aree appenniniche soggette a frequenti precipitazioni nevose e la fascia costiera romagnola, caratterizzata da un’elevata esposizione solare e da un afflusso turistico stagionale che ne amplifica l’esposizione al rischio.

Da indagini compiute sul territorio risulta che, almeno nell’AUSL Romagna, la prevenzione di tale patologia sia insufficiente e addirittura in alcuni incontri della medicina territoriale, dopo la fornitura di adeguati dermatoscopi, il controllo e la mappatura dei Nei Cutanei fosse in programma di finire in capo ai medici di medicina generale.

A oggi tale procedura non è stata ancora attuata proprio per la giusta contrarietà dei professionisti”.

Da qui l’interpellanza alla Giunta alla quale si chiede di adottare iniziative mirate e, nello specifico, di promuovere iniziative di sensibilizzazione e screening, anche in collaborazione con Comuni, Aziende sanitarie locali ed enti del Terzo settore, in occasione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma.

L’esecutivo regionale viene sollecitato anche a incentivare percorsi di screening dermatologico dedicati ai soggetti a rischio individuati dalla norma, con particolare riferimento ai residenti nelle zone appenniniche e nella fascia costiera romagnola, anche attraverso il coinvolgimento della medicina generale, delle farmacie e della telemedicina.

Si chiede, inoltre, di promuovere iniziative nelle scuole primarie e secondarie dell’Emilia-Romagna volte a diffondere la pratica dell’autoesame della cute fra studentesse e studenti e di adottare iniziative per ridurre i tempi di attesa sulle visite dermatologiche.

(Brigida Miranda)