Sanremo e temi dedicati alla sessualità

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Sanremo e temi dedicati alla sessualità: da “Pensiero Stupendo” a “Made in Italy”: ecco la playlist dei brani più audaci secondo la classifica di Wyylde, la community più autorevole dedicata alla libertà sessuale

Tra passato e presente, dalle hit degli anni 70 ad oggi, si apre un confronto generazionale: artisti più esperti raccontano l’intimità in modo riflessivo e romantico, mentre i più giovani introducono riferimenti più diretti al desiderio e all’esperienza fisica

Samurai Jai, Elettra Lamborghini e Chiello portano all’edizione 2026 del Festival di Sanremo brani che trattano temi come il desiderio e la sessualità.

Racconti, perversioni, desiderio che hanno fatto la storia della musica, ripresi dalla community di Wyylde, il social network europeo dedicato dedicata alla sessualità libera, che ha votato le canzoni più audaci e sensuali di sempre, stilando nei giorni del Festival di Sanremo una classifica che racconta un lato più intimo e meno istituzionale della musica.

Le canzoni più audaci e seducenti secondo la community di Wyylde

Secondo gli utenti iscritti alla principale community europea dedicata alla sessualità libera, consensuale e autentica, sono diversi i brani che in questi anni hanno affrontato il tema della sessualità, declinata in varie sfaccettature, classificati in ordine di preferenza.

Anna Oxa — “Un’emozione da poco” (1978)

Sabrina Salerno & Jo Squillo — “Siamo donne” (1991)

Paola & Chiara — “Furore” (1997)

Måneskin — “Zitti e buoni” (2021)

Rosa Chemical — “Made in Italy” (2023)

Patty Pravo – “Pensiero Stupendo” 1978