Santanchè si è dimessa, il messaggio a Meloni: “Obbedisco, sono abituata a pagare i miei conti”

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“Volevo che le mie dimissioni fossero separate dalla vicenda contingente ed assai diversa che ha riguardato l’On.Del Mastro che pure paga un prezzo alto. Chiarito questo non ho difficoltà a dire “obbedisco” e a fare quello che mi chiedi”. Così Daniela Santanchè nella lettera di dimissioni alla premier Giorgia Meloni.

“Non ti nascondo un pò di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento”.

Sono passati 13 mesi da quando la ministra del Turismo Daniela Santanchè intervenne in parlamento. Era il 25 febbraio 2025, e il contesto era quello, concitato, relativo alla discussione e al voto sulla mozione di sfiducia individuale contro di lei alla Camera dei deputati.

In Fratelli d’Italia le dimissioni erano ritenute “scontate” da Giovanni Donzelli, per alcuni parlamentari di alto rango addirittura era già cosa fatta

. Sicuramente l’obiettivo, come aveva detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, era non arrivare a discutere la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni, calendarizzata a partire da lunedì: “Penso non sarà necessaria”, aveva detto Ciriani in transatlantico.