Scherzi e possibili fake news: oggi la giornata del “pesce d’aprile”

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Una tradizione che si ripete e si rinnova ogni anno quella del 1° aprile giornata dedicata agli scherzi, definiti ‘pesci d’aprile’, che va da burle, racconti e storie inventate tra amici e conoscenti a “fake news” diffuse in Rete per gioco.

L’origine di questa tradizione non è chiara, diverse sono le ipotesi tra cui quella studiata da alcuni antropologi secondo cui gli scherzi del pesce d’aprile siano legati all’inizio della stagione della pesca primaverile. Nella prima settimana di aprile, infatti, spesso i pescatori non trovavano pesce e tornavano a mani vuote diventando così oggetto di scherno da parte dei loro concittadini. Per altri studiosi, invece, le origini del pesce d’aprile sarebbero da collocare nell’età classica, in particolare legate al mito di Proserpina e nella festa pagana dei Veneralia, che si teneva proprio il 1° aprile.

C’è poi anche un’altra ipotesi secondo cui la tradizione sarebbe nata nel XVI secolo, con l’adozione del calendario gregoriano voluto da papa Gregorio XIII. Prima di allora, in Europa, il Capodanno veniva celebrato tra il 25 marzo e il 1º aprile, occasione in cui venivano scambiati pacchi dono. La riforma spostò la festività al 1º gennaio e in occasione del 1° aprile sarebbe nata la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti per simboleggiare la festività ormai obsoleta. Il nome che venne dato all’ usanza fu “poisson d’Avril”, per l’appunto “pesce d’aprile”