La proposta della ministra del Turismo Daniela Santanchè di rivedere il calendario scolastico non piace ai sindacati, ha colto di sorpresa il ministero dell’Istruzione e non sembra piacere nemmeno a chi si reca ogni giorno in classe: creare nuovi flussi turistici sacrificando una decina di giorni di vacanze estive, è un’ipotesi che ha rifiutato l’85% dei 1.200 lettori e il 95% dei docenti che hanno partecipato al sondaggio online della Tecnica della Scuola.
Siamo di fronte ad un dato significativo, che evidenzia una forte distanza tra la proposta politica e l’opinione prevalente nel mondo dell’istruzione, soprattutto perché la maggior parte delle risposte è arrivata dai docenti, seguiti da genitori, studenti, dirigenti scolastici e altro personale scolastico.
I commenti degli insegnanti
Tra gli insegnanti emerge una critica diffusa: “La scuola non può essere piegata alle esigenze del turismo”, sintetizza un docente rappresentando il pensiero di tanti.
“Prima si risolvano i problemi strutturali, poi si parli di calendario”, aggiunge un altro prof. Molti segnalano anche la complessità organizzativa: “Scrutini, esami, formazione e programmazione rischierebbero di essere ulteriormente compressi”.



