SEI DISUGUAGLIANZE DA AFFRONTARE PER COSTRUIRE EQUITÀ

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Dal 16 al 20 marzo a Torino al Polo del ‘900

La Settimana del Lavoro 2026 continua il percorso di ricerca e confronto sulle disparità sociali che attraversano la società contemporanea   

  • Cinque giorni di incontri per indagare le diverse forme di disuguaglianza che segnano il presente e riflettere su possibili percorsi di equità
  • Il programma prende le mosse dalle nove ricerchevincitrici della call for paper
    “Percorsi di equità”, lanciata da ISMEL nel 2025
  • Sei linee guidaattraversano i diversi ambiti di disuguaglianza  tecnologica, scolastica, di origine linguistica ed etnica, territoriale, di genere e nei rapporti di lavoro  e animano il dibattito tra docenti, ricercatori e ricercatrici, professionisti, parti sociali e rappresentanze politiche e sindacali
  • Programma disponibile su it, ingresso gratuito con prenotazione

 

Il grande tema delle disuguaglianze rappresenta la cornice entro la quale leggere gli effetti delle crisi e delle trasformazioni in un quadro variegato di ingiustizia sociale non sempre mitigata dagli interventi dei decisori pubblici e istituzionali. La quinta edizione della Settimana del Lavoro si propone di approfondire il fenomeno da più punti di vista, indagando le cause, l’origine di vecchie e nuove disuguaglianze legate al periodo storico, ma anche le buone pratiche capaci di promuovere maggiore equità.

In programma a Torino, al Polo del ‘900, da lunedì 16 a venerdì 20 marzo 2026, la Settimana del Lavoro – la rassegna biennale curata da ISMEL Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro con il sostegno di Fondazione CRT – concentra ancora l’attenzione sulle disuguaglianze.

Come si confrontano con una società diseguale le associazioni datoriali o sindacali? Quali sono i punti di incontro tra richieste, rivendicazioni, esigenze e margini di intervento? In che modo il mondo della cultura si approccia allo studio o al contatto diretto con le disuguaglianze?

Le risposte a questi quesiti vanno ricercate nei temi al centro degli incontri in programma, che intendono svolgere una funzione formativa e informativa, a partire dalle analisi sviluppate nell’ambito del progetto di ricerca Percorsi di equità. Il confronto si arricchisce inoltre di una prospettiva storica legata ai diritti sociali, e alle conquiste nel mondo del lavoro e del welfare, che sono il cuore dell’attività di ISMEL.

«La costruzione del programma della Settimana 2026 è partita dall’analisi dei dibattiti emersi durante la quarta edizione del 2024. Da lì è nata l’idea di allargare la prospettiva sulle disuguaglianze nel lavoro attraverso la call for paper Percorsi di equità commenta il presidente ISMEL Gianni Rossetti che rappresenta la seconda tappa di un percorso pluriennale con cui l’Istituto intende proporsi come interlocutore culturale sul tema delle disuguaglianze nel dibattito pubblico, non solo sul lavoro. In questo progetto rientra anche il coinvolgimento di alcune realtà della compagine sociale di ISMEL, legate al mondo culturale, mutualistico o cooperativo».

«I temi che affrontiamo nella Settimana del Lavoro 2026 – le disuguaglianze sociali, scolastiche, educative, territoriali, di genere, legate all’origine linguistica ed etnica, così come quelle che attraversano i rapporti di lavoro – non possono essere lette come compartimenti stagni, spiega il Direttore ISMEL Diego Robotti. “Al contrario, rappresentano punti di osservazione privilegiati che, se messi in relazione tra loro, ci permettono di comprendere la complessità del presente e di individuare soluzioni più efficaci. È questo il punto di vista che abbiamo chiesto di interpretare ai nove ricercatrici e ricercatori che hanno messo a disposizione i loro studi per sviluppare un confronto con docenti, professionisti, imprenditori, parti sociali, rappresentanze politiche e sindacali che ci porti a riflettere su soluzioni possibili e applicabili».

«La quinta edizione della Settimana del Lavoro, promossa da ISMEL, rappresenta un appuntamento importante per riflettere su uno dei nodi più urgenti del nostro tempo: quello delle disuguaglianze. Comprenderne le radici storiche, analizzarne le trasformazioni nel presente e interrogarsi sulle possibili traiettorie future significa mettere al centro non solo il lavoro, ma la qualità della nostra democrazia e della convivenza sociale. Il Polo del ’900 è un luogo che nasce proprio con questa vocazione: creare spazi di confronto aperto tra ricerca, istituzioni, mondo del lavoro e cittadinanza, affinché il sapere storico e culturale diventi uno strumento per leggere il presente e immaginare una società più equa» commenta Alessandro Rubini, direttore del Polo del ‘900.

DISUGUALI PER SEMPRE? APERTURA IL 16 MARZO

La Settimana del Lavoro 2026 si apre lunedì 16 marzo alle 18.30, all’Auditorium del Polo del ‘900 (Piazzetta Antonicelli) con il panel dal titolo Disuguali per sempre?

L’esperto di innovazione e lavoro Marco Bentivogli e il politologo Marco Revelli dibattono con la sociologa Marianna Filandri sulle trasformazioni necessarie e radicali che devono coinvolgere tanto il mondo del lavoro quanto i diritti civili, sociali ed economici per non soccombere alle disuguaglianze.

Come consuetudine gli spunti più significativi che emergono dagli interventi durante la Settimana del Lavoro contribuiscono alla redazione del Manifesto per l’equità per restituire alla fine degli incontri un contributo di riflessione e futura progettazione sociale, indicativo delle problematiche affrontate e delle proposte per renderle attuabili.

Lo storico Gianni Oliva ha ripercorso le vicende del Novecento che hanno contribuito a costruire la storia dei diritti sociali – tra lotte, conquiste e sconfitte – in un’intervista dal titolo Il salto del salmone. Risalire la corrente della disuguaglianza registrata con il direttore di ISMEL Diego Robotti, disponibile qui.

IL PROGETTO “PERCORSI DI EQUITÀ”: PRESENTAZIONE DEL VOLUME

A gennaio 2025 ISMEL ha lanciato una call for paper aperta a studiose e studiosi under-45, raccogliendo da tutta Italia settantaquattro proposte di ricerca, suggestioni, approfondimenti e nuovi spunti a partire da sei ambiti indicati: disuguaglianze di genere, territoriali, tecnologiche, scolastiche, nei rapporti di lavoro, di origine linguistica ed etnica.

Le nove ricerche selezionate sono contenute nel volume Disuguaglianze. Costruire equità (Alzani, 2026) pubblicato e distribuito in contemporanea con la Settimana del Lavoro e che rappresenta una guida e un accompagnamento alle tematiche che caratterizzano questa edizione della rassegna. Il volume sarà presentato il 20 marzo alle 18.30 in un incontro in cui gli autori e autrici illustreranno l’ambito della propria ricerca. Durante l’intera settimana ricercatrici e ricercatori parteciperanno agli incontri in calendario.

LE TEMATICHE

  • Gli incontri dedicati ai GIOVANI

Per stimolare la discussione proprio in quegli attori che hanno la possibilità con le loro scelte di influenzare le future dinamiche sociali, gli studenti secondari e universitari sono stati coinvolti con quattro progetti dedicati.

Dove iniziano le disuguaglianze? Martedì 17 marzo alle ore 11 all’Istituto Avogadro si svolge l’ultima tappa di un percorso che ha interessato le classi terze e quinte dell’IIS Avogadro in un’esplorazione condivisa delle disuguaglianze sociali.

Nell’ambito del corso di laurea di Storia del lavoro del prof. Fabrizio Loreto mercoledì 18 marzo a Palazzo Nuovo si svolge l’appuntamento Il lavoro ferito. Una riflessione a più voci tra passato e presente. Partendo da due ricerche sul lavoro precario e freelance nell’Italia di oggi, l’incontro propone una rilettura in prospettiva storica delle recenti trasformazioni del mondo del lavoro, mostrando come queste dinamiche incidano sui livelli di disuguaglianza socio-economica e, al tempo stesso, ne siano profondamente influenzate.

Ne discutono i professori Giacomo Gabbuti – Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Fabrizio Loreto con le ricercatrici Allegra Caputo e Anna Pasquetti.

Al Polo del ‘900 venerdì 20 alle ore 11 nell’incontro Scuola, università e lavoro: tra le disuguaglianze di oggi e la società di domani, realizzato in collaborazione con il Dipartimento Culture, Politica e Società dell’Università di Torino le docenti Sonia Bertolini, Camilla Borgna, Valentina Goglio e  Paola Ricchiardi incontrano la ricercatrice Giulia Maria Bouquié per analizzare come le disuguaglianze nel sistema educativo influiscano nell’ingresso nel mercato del lavoro in Italia, in comparazione con altre Nazioni europee.

Infine alle 15 del 20 marzo si affronteranno in pubblico, al Polo del ‘900, nel Torneo interscolastico di dibattito le scuole finaliste Vincenzo Gioberti e Giordano Bruno sul tema Le quote rosa sono utili per promuovere la parità di genere?. Il “dibattito” è una metodologia didattica che, nell’ultimo decennio, si sta diffondendo in maniera prevalente fra le scuole superiori nel nostro Paese. Sono stati coinvolti nelle varie tappe del torneo i licei torinesi Vincenzo Gioberti, Regina Margherita, Giordano Bruno e Convitto Umberto I che si sono sfidati sui temi delle disuguaglianze nel lavoro e di genere.

  • Gli incontri dedicati alle DISUGUAGLIANZE SOCIALI E TERRITORIALI

Martedì 17 marzo ore 17.30, La lingua come ponte: mediazione culturale e buone pratiche per l’inclusione lavorativa. Nel contesto torinese, dove la popolazione straniera costituisce il 15% della popolazione residente, l’integrazione lavorativa assume una particolare rilevanza. Questo processo può tuttavia trovare diversi ostacoli, tra cui quello linguistico, che rappresenta una barriera prima e dopo l’assunzione. A partire dalla ricerca di Eleonora Ferraro ne parlano Ana Ciuban, Consulente in processi migratori e diversity management e Giancarlo Anselmi di UIL Torino e Piemonte.

Colmare le distanze: “aree interne” e disuguaglianze territoriali, giovedì 19 marzo alle 11. Il presidente di UNCEM Marco Bussone, con Giacomo Molinari, PhD Università degli Studi del Piemonte Orientale, Giorgio Felici Presidente Confartigianato Imprese Piemonte e il giornalista Valter Giuliano affrontano il tema del divario tra le grandi città e le cosiddette “aree interne” determinato anche da fenomeni quali lo spopolamento e l’abbandono di attività produttive.

La casa, bene primario per le persone, rappresenta un’emergenza sempre più presente nei centri urbani, interessati da un processo di sviluppo orientato più ai city user che a chi li abita. Nel panel Abito dunque sono. La casa al centro delle disuguaglianze, sempre il 19 marzo alle 15 approfondiscono criticità e prospettive Igor Piotto, CGIL Torino, Sergio Scamuzzi, Comitato scientifico Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, Elena Testa, CSC – Archivio Nazionale Cinema d’Impresa moderati da Giovanni Durbiano del Politecnico di Torino.

Anche l’IA si pone come arbitro nel grande gioco dell’equità. EquIA. L’Intelligenza Artificiale alla prova delle disuguaglianze chiude i lavori del 19 marzo mettendo a confronto docenti, esperti, studiosi e sociologi: Chiara Aprilis, Politecnico di Torino, Franco Marra, Forum Democrazia Etica Digitale, Paolo Nitti, Università degli studi dell’Insubria Nicoletta Tarducci, ASAI Torino, Pietro Terna, Università di Torino, Giovanni Ferrero, già Presidente ISMEL.

  • L’ incontro dedicato alle DISUGUAGLIANZE DI GENERE

Non poteva mancare una riflessione articolata sui diversi aspetti in cui si concretizza la disuguaglianza di genere che si manifesta negli spazi a noi più familiari: la scuola, il lavoro, l’impresa e la città. Quattro relatrici esperte illustrano specificità ed effetti dei gap e delle barriere che ancora oggi impediscono una reale ed effettiva parità di genere, e sulle possibili strategie per ridisegnare il presente in una direzione più inclusiva ed equa.

Disuguaglianze di genere: luoghi, barriere, possibilità, mercoledì 18 marzo alle 17.30. Le ricercatrici Gaia Di Michele e Giulia Pizzolato a confronto con Valeria Panini, Presidente AIDDA Piemonte VdA, Cristina Maccari, CISL Piemonte e Giada Pettorossi, Pastorale Migranti.

  • Appuntamento JOB FILM DAYS

In collaborazione con la rassegna Job Film Days, che ha selezionato per la Settimana del Lavoro un film protagonista del festival 2025 alle ore 20.30 si può assistere alla proiezione di “The Store” di Ami-Ro Sköld (Svezia, Italia, 2022, 120′).