L’Assessorato dell’Agricoltura e Risorse naturali informa che, oggi, 11 settembre, la Giunta regionale ha riconosciuto la grave siccità che ha interessato la Valle d’Aosta nel corso dell’estate 2026 quale evento meteorologico grave e circostanza eccezionale ai sensi della normativa europea in materia di Politica agricola comune (PAC).
Con la deliberazione approvata, l’intero territorio regionale viene individuato quale area gravemente colpita.
Si tratta di un passaggio importante per le aziende agricole e zootecniche valdostane, che potranno far valere, nell’ambito delle misure della PAC, le conseguenze determinate dall’eccezionale situazione climatica.
«E’ un atto dovuto, a seguito dei monitoraggi dell’Osservatorio Idrico, per riconoscere la causa di forza maggiore – sottolinea l’Assessore Speranza Girod –. La siccità non è stata un fenomeno circoscritto: ha interessato tutto il territorio regionale e ha avuto conseguenze significative sui prati, sui pascoli, sulla disponibilità di acqua e, soprattutto, sull’attività delle nostre aziende zootecniche.
La decisione arriva al termine di un monitoraggio costante della situazione attraverso l’Osservatorio regionale tecnico-politico sulla crisi idrica, che ha seguito l’evoluzione del fenomeno a partire dal mese di giugno.
I dati hanno evidenziato condizioni di forte anomalia climatica: temperature superiori alla media storica, precipitazioni fortemente inferiori alla norma, una significativa riduzione della disponibilità idrica e portate dei principali corsi d’acqua inferiori ai valori medi.
Gli effetti si sono tradotti in una riduzione della produzione di fieno nei prati di fondovalle, una minore disponibilità di foraggio e minore qualità nei pascoli di alpeggio e nell’anticipazione della demonticazione del bestiame, oltre alla necessità per molte aziende di ricorrere a fonti idriche alternative e di acquistare foraggi e mangimi in quantità superiori rispetto ai normali fabbisogni al fine di contenere il calo della produzione di latte.»
«La nostra agricoltura vive un equilibrio molto stretto con il territorio e con la disponibilità di acqua e di foraggio – aggiunge l’Assessore Girod. – Quando questo equilibrio viene compromesso, le conseguenze ricadono direttamente sui bilanci delle aziende e quindi con il conseguente rischio di chiusura delle aziende».
Il riconoscimento dell’intero territorio regionale come area gravemente colpita è previsto dalla normativa europea nei casi in cui un evento meteorologico grave interessi in maniera diffusa una determinata area geografica.
La deliberazione regionale costituisce elemento istruttorio e documentale per l’applicazione delle disposizioni in materia di forza maggiore e circostanze eccezionali previste dalla PAC, riducendo la necessità di verifiche individuali preliminari nei casi riconducibili all’evento accertato.
Questo atto, infatti, è propedeutico alla presentazione delle richieste di deroga agli impegni sui premi PAC e dello sviluppo rurale, le quali saranno oggetto di specifiche disposizioni che saranno emanate a breve dagli uffici regionali competenti in collaborazione con i CAA (centri assistenza agricola) operanti sul territorio.



