Aumentare di cinque euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, compresi tabacco riscaldato e sigarette elettroniche, per contrastare il tabagismo.
Una proposta di legge di iniziativa popolare che adesso, al raggiungimento delle 50mila firme, fa un passo in più verso la realizzazione. La proposta dovrà così essere accolta e discussa in Parlamento.
A renderlo noto sono i promotori della campagna 5 euro contro il fumo, che si dicono “orgogliosi del risultato raggiunto in breve tempo, dopo solo circa quattro mesi dal lancio dell’iniziativa”, come affermano in una nota congiunta l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom.
“Ora chiediamo al Parlamento di discutere e approvare quanto prima la proposta normativa, come già fatto per la legge sull’oblio oncologico che ha avuto il via libera dei due rami del Parlamento in breve tempo”.
Se venisse approvata, la proposta di legge introdurrebbe dal prossimo gennaio l’istituzione di un’accisa specifica di cinque euro “per unità di consumo standard su tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina”.



