Silvia Calandrelli è la nuova Presidente della Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello
La nomina è stata formalizzata oggi dai Soci Fondatori dell’istituzione, AGIS e ANICA, d’intesa con la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura. “Sono estremamente onorata ed entusiasta di assumere questo incarico”, ha dichiarato Silvia Calandrelli.
“L’Accademia rappresenta un pilastro fondamentale del nostro cinema e i Premi David di Donatello costituiscono il massimo riconoscimento per il talento e l’eccellenza di chi produce, realizza e interpreta la cultura cinematografica in Italia.
Ringrazio per la fiducia Francesco Giambrone e Alessandro Usai, rispettivamente Presidenti di AGIS e ANICA, e Giorgio Carlo Brugnoni, Direttore Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura.
Rivolgo inoltre un caloroso saluto a Piera Detassis, che ha guidato l’istituzione negli ultimi otto anni con straordinaria passione e competenza”.
Alessandro Usai, a nome di tutta l’Anica, rivolge alla nuova presidente Silvia Calandrelli “un caldo benvenuto e auguri di buon lavoro” e ringrazia “la presidente e direttrice artistica Piera Detassis per il lavoro svolto dal 2018 a oggi alla guida della Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello”.
Piera Detassis, osserva Usai in una nota, “collaborando con tutti i consiglieri e con i rappresentanti dell’intero cinema italiano, ha promosso un inedito percorso di rinnovamento profondo dell’Accademia, con riforma dello Statuto e della governance stessa, della Giuria e della partecipazione diretta e democratica dei giurati al sostegno della Fondazione, del sistema di voto, una comunicazione contemporanea e autorevole, programmi di mentoring per i giovani talenti, attenzione e sostegno ai mestieri del cinema, e un impegno costante per superare gli squilibri di genere nell’accesso alle opportunità professionali e alle risorse”.
A Piera Detassis, aggiunge, “va dunque la più sincera gratitudine di tutti e ogni associata e associato per la competenza, la passione e il rigore con cui ha contribuito a rendere l’Accademia del Cinema Italiano più aperta, inclusiva e protagonista durante tutto l’anno; più forte nel contesto nazionale e internazionale, grazie a un patrimonio di idee, riforme e progettualità che rappresenta un riferimento per il futuro dell’istituzione e del cinema italiano”



