Il blocco di opposizione a Benjamin Netanyahu potrebbe formare un governo se si votasse oggi in Israele. È quanto emerge da un sondaggio dell’emittente israeliana Channel 12.
Secondo il sondaggio se le elezioni si tenessero oggi, l’opposizione a Netanyahu potrebbe formare un governo senza i partiti arabi. Il Likud, pur perdendo un seggio rispetto alle precedenti elezioni, rimarrebbe comunque il primo partito alla Knesset con 24 seggi. Il secondo partito più numeroso sarebbe “Bennett 2026”, il partito dell’ex Primo Ministro Naftali Bennett, che otterrebbe 21 seggi. Il terzo partito sarebbe Yisrael Beytenu di Avigdor Lieberman, con 11 seggi.
Seguono i Democratici, guidati da Yair Golan, e il partito Yeshar, fondato questa settimana dall’ex Capo di Stato Maggiore Gadi Eisenkot, che otterrebbero 10 seggi ciascuno, uno in meno rispetto alle elezioni precedenti. Più in basso nella lista ci sono Yesh Atid, guidato da Yair Lapid, e Shas, guidato da Aryeh Deri, che manterrebbero ciascuno 9 seggi, e United Torah Judaism, guidato da Yitzhak Goldknopf, con 7 seggi. I partiti arabi Hadash-Tàal e Ràam (guidati da Mansour Abbas) avrebbero 5 seggi ciascuno, mentre Sionismo Religioso, la formazione di estrema destra guidata da Bezalel Smotrich, supererebbe la soglia di sbarramento con 4 seggi.
Secondo il sondaggio, il blocco di Netanyahu avrebbe 49 seggi, i partiti arabi 10 e l’opposizione al Primo Ministro 61 senza i partiti arabi. Sarebbe possibile dunque, secondo il sondaggio, di fatto formare un governo basato sui partiti sionisti all’opposizione.


