Oltre la metà delle persone in condizione di sovraindebitamento in Italia è sposata (51,7%). È uno dei dati più rilevanti che emerge dall’ultima analisi di Bravo (https://bravofinance.it/), fintech internazionale specializzata nella gestione e ristrutturazione del debito, che ha esaminato un campione di quasi 20.000 persone con un debito medio di circa 30.000 euro.
- Lo studio mette in relazione esposizione debitoria, stato civile e differenze di genere, restituendo una fotografia che va oltre il semplice dato economico e intercetta le trasformazioni familiari e i passaggi di vita:
- Il 70,8% dei soggetti indebitati è uomo, ma tra divorziati e separati emerge una maggiore incidenza percentuale femminile (6,2% divorziate e 4,1% separate, contro rispettivamente 3,5% e 2,7% degli uomini); tra i vedovi il divario si amplia: 4,4% donne contro 1,1% uomini.
- Il dato sui coniugati suggerisce come il sovraindebitamento non sia circoscritto a situazioni marginali, ma possa interessare anche nuclei familiari strutturati, spesso gravati da impegni economici di medio-lungo periodo. Al tempo stesso, separazioni, divorzi e lutti si confermano momenti di forte ridefinizione degli equilibri economici individuali, con impatti differenziati tra uomini e donne.



