Sovraindebitamento i dati dello sportello metropolitano presentati in Commissione regionale 

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L’emergenza del debito nel territorio metropolitano non accenna a diminuire, come emerge chiaramente dai dati illustrati oggi, lunedì 23 febbraio, da Rossana Schillaciconsigliera di Città metropolitana di Torino delegata alle Politiche sociali e di parità, durante l’audizione della Commissione permanente per la promozione della cultura della legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi del Consiglio Regionale del Piemonte.

La presentazione ha messo in luce l’attività dello Sportello sul sovraindebitamento della Città metropolitana di Torino, evidenziando come il servizio, nel tempo, si sia consolidato come presidio fondamentale per la cittadinanza, operando con tempestività e professionalità.
“L’analisi dei flussi – ha illustrato la consigliera Schillaci – evidenzia come il fenomeno del sovraindebitamento abbia assunto dimensioni importanti, seguendo una traiettoria di crescita ininterrotta a partire dal 2020. Se nell’anno della pandemia lo sportello registrava circa 50 contatti iniziali, la curva ha subito un’accelerazione progressiva fino a raggiungere il picco di 499 richieste registrato al 31 dicembre 2025″.
Il profilo delle persone che si rivolgono allo sportello delinea uno scenario sociale variegato ma con criticità ben definite. L’utenza dell’ultimo anno presenta un’età media stabile di 54 anni, con una prevalenza femminile che raggiunge il 54,5%. Dal punto di vista economico, il 44,5% dei richiedenti dichiara di non possedere alcun bene mobile o immobile, mentre il 17% vive con un reddito mensile inferiore ai 500 euro, includendo in questa fascia disoccupati, pensionati e soggetti con attività in passivo.
Le motivazioni alla base della crisi finanziaria vedono una netta prevalenza dei consumatori, ovvero coloro che hanno contratto debiti per motivi personali, che rappresentano il 40,5% dei casi, superando la quota di chi è sovraindebitato esclusivamente per attività professionale o partita IVA, scesa al 25%.
Oltre ai numeri, l’audizione ha dato ampio risalto alla Rete contro il debito, nata nel 2023 per coordinare attori pubblici e del terzo settore, tra cui fondazioni antiusura e organismi di composizione della crisi.
“La sinergia territoriale – ha commentato Rossana Schillaci – è l’unica risposta efficace per acquisire dati aggiornati e affrontare le criticità legate all’usura e all’estorsione.
Nel 2025 abbiamo coinvolto circa 200 professionisti in convegni accreditati, con un focus particolare sulle ricadute del gioco d’azzardo patologico sul debito familiare”.
“Il lavoro dello sportello – ha concluso la consigliera Schillaci – non è solo una risposta tecnica, ma un’azione di tutela della legalità necessaria per sostenere chi si trova in una situazione di vulnerabilità economica estrema.

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