Sparatoria in una sinagoga in Michigan, nel Midwest degli Stati Uniti.
L’assalitore è stato ucciso dopo un conflitto a fuoco con il personale di sicurezza del tempio, dicono le ultime notizie.
Al momento non si segnalano altre vittime.
I fatti sono avvenuti al Temple Israel di West Bloomfield, sobborgo a nord di Detroit. L’allarme è scattato poco prima delle 13 ora locale, le 18 in Italia. La sparatoria presso la sinagoga ha fatto scattare le modalità di sicurezza in tutte le scuole della zona, ha dichiarato il dipartimento di Polizia di Bloomfield, che ha inviato sul posto decine di mezzi. Le organizzazioni ebraiche hanno ricevuto l’indicazione di entrare in shutdown.
Lo sceriffo della contea di Oakland, Michael Bouchard, ha confermato che l’unico a perdere la vita è stato l’aggressore che avrebbe tentato di attaccare l’edificio.
La dinamica dei fatti è diventata più chiara col passare dei minuti.
L’uomo è arrivato a bordo di un camion e si è schiantato di proposito contro la struttura. Dopo l’impatto, il veicolo ha preso fuoco e dal tetto della sinagoga ha iniziato a uscire un denso fumo nero. Le guardie di sicurezza del tempio hanno affrontato l’aggressore appena lo hanno visto avvicinarsi armato di un fucile. Ne è nato uno scontro a fuoco in cui l’uomo è stato ucciso.
I bambini che si trovavano nella scuola all’interno del centro sono stati fatti uscire in sicurezza e portati in un centro comunitario ebraico della zona. Nel frattempo, per precauzione, tutte le scuole dei dintorni sono state chiuse e la Jewish Federation di Detroit ha chiesto a tutte le organizzazioni ebraiche di non far entrare o uscire nessuno.



