Spiritualità, femminile e cura: la montagna raccontata dall’Unione Buddhista Italiana

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Incontro gratuito reso possibile grazie ai fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana

Tra i protagonisti il meteorologo Luca Mercalli.

Riflettere sulla montagna con uno sguardo ampio e consapevole che vada oltre la narrativa comune e gli stereotipi. È questo l’obiettivo del ciclo di incontri gratuiti promossi tra febbraio e marzo dall’area Cultura dell’Unione Buddhista Italiana per offrire una riflessione sulla montagna, analizzata e raccontata secondo vari punti di vista: spirituale, femminile e della cura.

Il ciclo di incontri è reso possibile grazie ai fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana.

Il ciclo si conclude sabato 14 marzo al Teatro Elfo Puccini di Milano (corso Buenos Aires, 33 – h.14.30) con “Cura la montagna. Un approccio interdipendente fra uomo e natura” che vede protagonisti Luca Mercalli, meteorologo e divulgatore scientifico; l’etno-biologo Alessandro Boesi; il biologo Marco Granata; la psichiatra Roberta Sabbion, presidente della Società Italiana di Montagnaterapia; l’associazione Arrampi_Care, che coinvolge bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico in attività di arrampicata e Kidsmeetalps, progetto avviato da una giovane designer, con l’intento di preservare e rivitalizzare i borghi montani, avvicinando le giovani generazioni alla scoperta dei loro tesori.

Questo appuntamento è dedicato alla montagna e alla cura, intesa nella sua duplice valenza di beneficio che l’uomo può ricevere da questo habitat, ma anche di rispetto e tutela da parte dell’uomo nei suoi riguardi, in una visione circolare, interdipendente e virtuosa.

Le diverse voci affrontano il tema da diverse angolature: cura della biodiversità ed emergenza climatica; dell’uomo, come nella pratica della medicina tradizionale tibetana; del paesaggio montano e del patrimonio intangibile e, infine, della salute mentale, tramite la Montagnaterapia.