Parere favorevole dalla commissione Sanità al progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5s. Ora la parola definitiva passa all’Assemblea legislativa
Approvati emendamenti di Valentina Castaldini (Forza Italia) e Elena Ugolini (Rete civica)
Regolamentare l’accesso al suicidio medicalmente assistito per i pazienti con malattie irreversibili e sofferenze intollerabili, garantendo equità di accesso e tempi compatibili con le condizioni fisiche dei richiedenti.
Con il voto favorevole di Pd, Avs, Civici e M5s e quello contrario di FdI, FI, Rete civica e Lega la commissione Sanità, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, ha espresso parere favorevole al progetto di legge sul suicidio medicalmente assistito a prima firma Paolo Trande (Avs) e sottoscritta anche da Alice Parma (Pd), Giovanni Gordini (Civici), Vincenzo Paldino (Civici), Lorenzo Casadei (M5s), Simona Larghetti (Avs) e Paolo Calvano (Pd). La proposta di legge ora passa all’Assemblea legislativa per la discussione e la votazione definitiva.
Nel corso della votazione sono stati approvati tre emendamenti proposti da Valentina Castaldini (Forza Italia). “Voterò contro questo progetto di legge, ma ho presentato alcuni emendamenti che mettono al centro la dignità del paziente e del malato nell’ultima fase della vita”, spiega la consigliera.
Gli emendamenti in questione prevedono che la Commissione di valutazione effettui una prima visita recandosi nel luogo in cui si trova il paziente e svolga colloqui con le persone eventualmente indicate dal paziente stesso.
Infine, si prevede che le attività connesse all’espletamento del suicidio assistito siano svolte solo da personale su base volontaria.
Approvato anche un emendamento di Elena Ugolini (Rete civica) che chiede che la valutazione dell’applicazione della legge sia annuale e non biennale come previsto nella prima versione del testo.
“Fin dall’inizio abbiamo detto che avremmo ascoltato tutti: la decisione di accogliere emendamenti delle minoranze che migliorano la legge rientra in questo nostro spirito. Abbiamo ascoltato anche le associazioni. L’importante è non intaccare il proposito di dare certezza ed equità al diritto all’autodeterminazione”, sottolinea Paolo Trande (Avs).
Proposti e approvati anche emendamenti della maggioranza che, come ha spiegato Giovanni Gordini (Civici), riguardano gli aspetti tecnici della legge. Respinti, invece, gli emendamenti proposti Nicola Marcello (FdI) che, fra le altre cose, chiedevano che il rifiuto alle cure palliative da parte di chi chiede di accedere al suicidio medicalmente assistito fosse esplicitato in maniera formale e che ribadivano il ruolo dello Stato sul tema.
“Voteremo contro questa legge perché pensiamo che su un tema come questo non ci possano essere 20 leggi regionali diverse”, spiega Tommaso Fiazza (Lega).
(Luca Molinari)



