Tajani: “Attacco a Europa? Inaccettabile, non succederà”

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Un possibile attacco all’Europa nel contesto della crisi mediorientale? “Mi auguro che questo non accada mai, sarebbe inaccettabile. Abbiamo fatto capire che Cipro non deve mai piu’ essere attaccata, non e’ un caso che siano state inviate navi militari da mezza Europa”

Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista a Sky News Arabia.

“Non toccate l’Europa” ha espresso chiaramente Tajani. Il titolare della Farnesina ha inoltre ribadito la posizione italiana a favore di una soluzione diplomatica della crisi: “Siamo sempre dalla parte della pace, del dialogo politico e delle soluzioni negoziali, non dell’uso delle armi” L’Italia si e’ sempre spesa a favore della via negoziale, vogliamo entrare presto in una nuova fase in cui tornino la diplomazia e la politica”.

In merito alla strategia europea, il ministro ha inoltre indicato che “l’Europa ha fermamente condannato gli attacchi. C’e’ un documento sottoscritto dai 27 e dai Paesi del Golfo, c’e’ quindi una posizione comune.

L’Europa lavora per la pace, vuole che si raggiunga in Palestina l’obiettivo dei due popoli e due Stati, e’ contraria che Israele prenda parti della Cisgiordania ma l’Europa e’ contraria anche all’idea che l’Iran possa avere una bomba atomica”. Tajani ha infine evidenziato come l’attuale crisi stia avendo ripercussioni sui mercati energetici e sulle prospettive di stabilita’ regionale.

“Le ripercussioni potrebbero esserci tra un mese, al momento ci sono solo speculazioni internazionali per far aumentare il prezzo del gas e del petrolio” ha commentato. “Il tema energetico e’ fondamentale.

Bisogna lavorare perché la crisi energetica non ci sia, affinche’ Hormuz venga riaperto e i Paesi esportatori di petrolio possano continuare a farlo”. Tajani ha espresso l’auspicio che il conflitto possa concludersi rapidamente e che si torni quanto prima a un percorso di dialogo e negoziato. “Vogliamo la pace e la stabilita’” ha reiterato su Sky News Arabya, concludendo con un messaggio chiaro all’Iran: “Basta missili, basta droni”.