Tempesta sul referendum, Gratteri: “Voteranno per il sì indagati, imputati, massoneria deviata”

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L’intervento del procuratore di Napoli di ieri pomeriggio, Nicola Gratteri, ha trasformato la campagna referendaria sulla Giustizia in uno scontro frontale. Il magistrato ha acceso la miccia dichiarando senza mezzi termini: “Voteranno per il sì indagati, imputati, massoneria deviata e centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”. 

Queste parole hanno innescato l’ira della coalizione di governo e delle alte cariche dello Stato. Il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, si è detto “basito da questa grave dichiarazione che offende milioni di cittadini e alza il livello dello scontro”, mentre il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, si è definito “dispiaciuto” rinnovando l’appello per un “dibattito sobrio e costruttivo”.