TETTO MASSIMO AI PREZZI, IN KOSOVO IL GOVERNO KURTI CI RIPROVA

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Il riconfermato Primo ministro e leader del movimento per l’Autodeterminazione, a seguito della precedente bocciatura normativa decretata dalla Corte Costituzionale, ha riproposto una versione riformulata dei provvedimenti finalizzati a contrastare, in via emergenziale e temporanea, i rincari seguiti alla ripresa inflazionistica e agli shock bellici

(Fonte: Scan TV) Nonostante le tensioni istituzionali in corso nel Kosovo, in attesa dello scioglimento del nodo legato all’elezione del Presidente della Repubblica, carica che resta ricoperta dall’onorevole Vjosa Osmani, il Governo di Albin Kurti tenta nuovamente la carta della lotta all’inflazione tramite un regime di controllo applicato ai prezzi di alcuni generi primari e di largo consumo maggiormente condizionati dalle oscillazioni sempre più evidenti dei mercati internazionali e della crisi logistica provocata dalla guerra nel Golfo Persico.

Nello specifico, il Consiglio dei Ministri ha adottato i disegni di legge che fissano i tetti massimi di prezzo e che regolamentano l’assicurazione sanitaria obbligatoria: i due pacchetti normativi saranno inviati all’Assemblea del Kosovo per la definitiva approvazione prima della loro ufficiale entrata in vigore. Si tratta del secondo tentativo del Premier Kurti di puntellare queste due leggi molto attese dalla cittadinanza, dopo che la Corte Costituzionale le aveva annullate durante la passata legislatura.

La proposta normativa sui tetti massimi di prezzo, meglio conosciuta come “bozza di legge sulle misure temporanee per i beni di prima necessità in casi speciali di destabilizzazione del mercato”, giunge pertanto “in un momento – spiegano dall’ufficio stampa del Consiglio dei Ministri – in cui il forte aumento dei prezzi del carburante ha alimentato, a livello globale e nel nostro Paese, i timori e le legittime e comprensibili paure di una reazione a catena in termini di rincari, soprattutto per i beni di prima necessità”.

In poche settimane, per esempio, il prezzo di un litro di gasolio, presso le stazioni di servizio in Kosovo, ha raggiunto quota 1,79 euro, rispetto agli 1,33 euro del 3 marzo, ossia tre giorni dopo gli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Intervenendo alla riunione del Consiglio dei Ministri sul progetto di legge, l’onorevole Kurti ha dichiarato che “questo progetto di legge deve essere prioritario per l’approvazione, in quanto rappresenta una risposta necessaria a una realtà vissuta dai nostri cittadini, colpiti da aumenti inaspettati dei prezzi, incertezza del mercato e mancanza di meccanismi di protezione. Con questa norma stabiliamo un necessario equilibrio tra il libero funzionamento del mercato e la responsabilità dello Stato di tutelare l’interesse pubblico in situazioni straordinarie ed emergenziali”.

Il ministro dell’industria, onorevole Mimoza Kusari 

La titolare del Dicastero dell’Industria, dell’Imprenditoria, del Commercio e dell’Innovazione, onorevole Mimoza Kusari-Lila, ha dichiarato “di avere tenuto conto delle raccomandazioni della Corte Costituzionale in sede di nuova stesura. Il nuovo progetto di legge definisce due tipi di misure temporanee: la fissazione del margine commerciale per le vendite all’ingrosso e al dettaglio, e la definizione del prezzo massimo consentito per i prodotti di prima necessità”.