L’evento centrale della quarta edizione, a cura dell’Accademia Musicale Chigiana di Siena, è il concerto in programma mercoledì 25 marzo nel Duomo di Monza, intitolato Notre Dame di Monza, protagonista il celebre compositore, organista e improvvisatore francese Thierry Escaich, docente di composizione e improvvisazione al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, organista titolare della Cattedrale di Notre-Dame e figura di riferimento assoluto della scena musicale contemporanea europea (ore 21, ingresso libero con offerta libera a favore del progetto Sinfonia territoriale presso la Fondazione della Comunità di Monza e della Brianza).
Il programma che verrà eseguito da Escaich è un percorso musicale che mette in dialogo repertorio storico e pratica improvvisativa contemporanea, evidenziando come l’arte dell’improvvisazione sia da sempre parte integrante della tradizione organistica.
Dalla monumentalità della Passacaglia e fuga in do minore di Johann Sebastian Bach, esempio emblematico di elaborazione tematica e architettura formale, si passa alle eleganti danze rinascimentali di Claude Gervaise, che offrono un modello stilistico su cui si innestano le danceries improvvisate di Thierry Escaich.
La Sonata in fa minore di Felix Mendelssohn richiama la tradizione romantica tedesca, profondamente legata all’eredità bachiana, mentre le composizioni dello stesso Escaich, tra cui Évocation n°1 – Poème n°3 “Vers l’Espérance”, mostrano come il linguaggio contemporaneo possa rinnovare la spiritualità e la libertà espressiva dell’organo.
Il programma si conclude con la forza visionaria di Jehan Alain, dalle Variations sur un thème de Clément Jannequin alle celebri Litanies, fino a culminare in un’improvvisazione finale su tema dato, momento in cui tradizione, memoria stilistica e creazione estemporanea si fondono pienamente.
Dal 2025 Thierry Escaich è docente del corso estivo di alto perfezionamento in organo dell’Accademia Musicale Chigiana – L’improvvisazione all’organo tra tradizione e creazione – restituendo vita, dopo oltre vent’anni di assenza, a uno storico insegnamento che nel Novecento ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per la scuola organistica internazionale.
La sua presenza a Monza si inserisce, dunque, idealmente in un progetto artistico di ampio respiro, che intreccia alta formazione, creazione contemporanea e valorizzazione del patrimonio organistico europeo. Il concerto si configura come un ponte ideale tra la grande tradizione organistica francese e la storia spirituale e civile custodita dal Duomo di Monza.
Se Notre-Dame è simbolo universale di memoria, resilienza e rinascita, il Duomo monzese custodisce la Corona Ferrea, emblema del potere imperiale e della storia europea, con cui fu incoronato Napoleone Bonaparte.
In questo dialogo tra luoghi-simbolo, l’organo diventa voce di una continuità culturale che attraversa i secoli, mettendo in risonanza Parigi e Monza, la dimensione sacra e quella civile, la tradizione e l’improvvisazione contemporanea.
L’appuntamento rappresenta così uno dei momenti più significativi del respiro europeo che caratterizza la progettazione culturale dei Monza Music Meetings. L’indagine sullo “spazio della musica” trova nell’organo – strumento monumentale e comunitario per eccellenza, al tempo stesso arcaico e contemporaneo – una sintesi particolarmente intensa, capace di connettere architettura, storia e creazione sonora.
L’iniziativa è sviluppata nell’ambito del progetto Spiritual Music dell’Unione Europea grazie al programma Creative Europe: il progetto Spiritual Music“, realizzato dalla rete di partner culturali Musicamorfosi (per l’Italia), Taller de Músics (per la Spagna) e Jazz Festivals & Events (per la Romania), promuove la ricerca, la creazione e la divulgazione della musica spirituale contemporanea, con particolare attenzione al dialogo tra tradizione e nuovi linguaggi.
All’interno di questo quadro è stata indetta una call (che resterà aperta fino al 19 aprile; info: www.musicamorfosi.it/european-call-for-organists/) per la selezione di organisti creativi, finalizzata allo sviluppo a livello europeo di pratiche artistiche innovative legate alla musica per organo e alla sperimentazione, al di là dei tradizionali confini dei generi musicali.
In particolare, la call è rivolta a organisti creativi interessati a esplorare il rapporto tra organo, musica spirituale, vocalità e contemporaneità attraverso un approccio aperto, inclusivo e potenzialmente interdisciplinare.
La selezione mira a individuare profili artistici capaci di interpretare l’organo come strumento vivo e attuale, dialogare con repertori e linguaggi differenti e dimostrare una propensione alla divulgazione, all’improvvisazione e alle contaminazioni artistiche.



