Tirana, l’Europa promuove l’aeroporto albanese sul binario dei collegamenti veloci

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I crescenti flussi di passeggeri in arrivo e partenza – fino a 60.000 utenti al giorno -, unitamente alle migliorie già eseguite o in corso di esecuzione, hanno consentito allo scalo internazionale, intitolato alla Santa sociale Madre Teresa, di essere collocato appieno nella categoria delle infrastrutture aeroportuali suscettibili di essere servite da collegamenti ferroviari agevolati

Piervittorio Farabbi, Direttore generale esecutivo dello Scalo di Rinas 

(Fonte: agenzia Ata) L’aeroporto internazionale di Rinas Madre Teresa – che la riforma territoriale e amministrativa del governo Rama colloca nel perimetro istituzionale dell’area metropolitana di Tirana – rientra ormai a pieno titolo nella categoria degli scali per cui i nuovi standards della Rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) prevedono collegamenti con la ferrovia o con altro sistema di trasporto pubblico ad alta capacità e zero emissioni. Si concretizza così il privilegio di entrare a fare parte della rete di trasporti dell’Unione Europea che collega i principali Paesi e Città attraverso strade, ferrovie, porti e aeroporti.

Rinas diventa, in tal modo, parte integrante di un’infrastruttura comune, con standards univoci di sicurezza, capacità e connettività, in modo che persone e merci possano circolare più velocemente e agevolmente in tutta Europa. L’Albania concorre all’obiettivo di area vasta attraverso assi strategici come il Corridoio VIII, il Corridoio Adriatico-Ionico e i collegamenti con il Kosovo e il Montenegro. L’inclusione nella TEN-T porta naturalmente con sé l’obbligo di adeguare gradualmente questi assi ai dettami comunitari della UE.

Enea Karakaci, Ministro dei trasporti 

Il regolamento di Bruxelles, “Sugli orientamenti dell’Unione europea per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti”, definisce due categorie in base al traffico aeroportuale. Per la prima, con oltre 12 milioni di passeggeri all’anno, è necessario il collegamento alla rete ferroviaria transeuropea, possibilmente con treni ad alta velocità, al fine di garantire servizi a lunga percorrenza entro il 31 dicembre 2040. Per la seconda, con un traffico passeggeri superiore a 4 milioni e inferiore a 12 milioni, la scadenza è fissata al 31 dicembre 2050. Il collegamento può essere realizzato con la rete ferroviaria TEN-T o con il nodo urbano di riferimento tramite ferrovia, metropolitana, tram, funicolare o con altre soluzioni di trasporto pubblico a zero emissioni.

Attualmente, lo scalo di Rinas si colloca nella seconda fascia. L’aeroporto ha gestito circa 7,26 milioni di passeggeri nel 2023, mentre riporta un aumento a 10,7 milioni nel 2024 e a 11,6 milioni nel 2025. Questi dati indicano una media di circa 9,9 milioni di passeggeri all’anno per il periodo triennale 2023-2025. La rapida crescita tendenziale potrebbe avvicinare la capienza dell’infrastruttura al prossimo traguardo. Il Tirana International Airport prevede infatti circa 13,3 milioni di passeggeri in riferimento al 2026, dopo il record di 11,6 milioni registrato nei dodici mesi dell’esercizio precedente.

Nel caso di Rinas, il collegamento ferroviario è già parte del progetto Tirana-Durazzo su rotaia. Secondo la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, l’intervento prevede il ripristino di circa 34,7 chilometri della linea tra il terminal dei trasporti pubblici di Tirana e Durazzo e la costruzione di una nuova diramazione di circa 7,4 chilometri fino allo Scalo di Rinas. Il finanziamento è stato esteso alla costruzione delle stazioni intermedie, otto in tutto, e all’elettrificazione della linea che permetterà l’azzeramento delle emissioni.