Torna a Mestre il Festival Internazionale della Geopolitica Europea

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9-10-11 aprile 2026

A M9 tre giorni di incontri su diplomazia, equilibri globali e formazione dei giovani alle relazioni internazionali

 

Venezia Mestre – Tre giorni per comprendere il mondo che cambia: dal 9 all11 aprile torna a Venezia Mestre, allAuditorium di M9 – Museo del 900, la sesta edizione del Festival Internazionale della Geopolitica Europea, punto di riferimento nel panorama nazionale per il confronto sui grandi equilibri globali.

Da giovedì a sabato, diplomatici, rappresentanti delle istituzioni, accademici, giornalisti e protagonisti del mondo economico e della sicurezza si alterneranno in incontri, panel e dibattiti aperti al pubblico, con lobiettivo di offrire strumenti di lettura dei principali scenari geopolitici contemporanei.

In un contesto internazionale sempre più complesso e interconnesso, il Festival si propone come spazio di analisi, dialogo e formazione, mettendo al centro il ruolo dellItalia e dellEuropa nelle dinamiche globali.

Particolare attenzione è riservata alle nuove generazioni: anche questanno il Festival accoglie gli studenti delle scuole superiori provenienti da tutta Italia, coinvolti nel percorso formativo Introduzione alla Geopolitica”, che ha visto la partecipazione di 35 istituti scolastici e si è articolato in 18 lezioni online con esperti del settore alcuni dei quali protagonisti dei dibattiti del Festival.

Il Festival Internazionale della Geopolitica Europea si conferma così un laboratorio aperto, capace di connettere formazione, informazione e dibattito pubblico, contribuendo alla costruzione di una maggiore consapevolezza sui temi globali.

Liniziativa è realizzata su iniziativa del Comune e della Città Metropolitana di Venezia, in collaborazione con la rivista di affari internazionali Atlantis, il Consiglio dEuropa, il Circolo di Studi Diplomatici di Roma, Europe Direct, con il patrocinio, tra gli altri, del Ministero dellIstruzione e del Merito. In un contesto globale segnato dal ritorno dei conflitti armati, dalle tensioni energetiche e dalle competizioni per le risorse strategiche, il Festival riunirà 57 personalità per offrire strumenti di analisi e comprensione delle trasformazioni dellordine internazionale. Lapertura è prevista giovedì 9 aprile alle ore 11:00, dopo i Saluti istituzionali, con la presentazione della giornalista Eleonora Lorusso e gli interventi di Arduino Paniccia, analista di Strategia militare e Roberto Papetti, direttore responsabile de Il Gazzettino” che introdurranno e contestualizzeranno i lavori.

Il programma proseguirà nel pomeriggio di giovedì con tre panel di grande attualità. Il primo, Geopolitica sui banchi di scuola“, vedrà la partecipazione di Valeria Mantovan, Assessore alla Cultura e all’Istruzione della Regione del Veneto, Veronica Guagliumi, europrogettista, Caterina Spezzano dirigente del MIM, Federico Moro, Segretario Generale della Fondazione Robert Kennedy e Francesca Vanoli Dirigente scolastico in collegamento dallAmbasciata italiana a Washington che analizzeranno limportanza di integrare queste competenze nei percorsi educativi delle nuove generazioni. Seguiranno i dibattiti su Diplomazia culturale per i diritti umani” con unintervista della Caporedattrice di Rai Veneto Elisa Billato al Sindaco Luigi Brugnaro, seguita da un dibattito tra Manfred Nowak (Segretario Generale del Global Campus of Human Rights), lAmbasciatore Umberto Vattani (Presidente Venice International University), Rossella Vitali (Presidente del Consiglio dei Governatori del Lions International Italia) e il Prof. Fabio Finotti (già Direttore dellIstituto Italiano di Cultura a New York). Seguirà poi l’approfondimento su “La politica dellamministrazione Trump e le sue conseguenze globali“, che – dopo la trasmissione di due interviste – vedrà lintervento del senatore canadese Tony Loffreda, profondo conoscitore delle dinamiche transatlantiche e dei nuovi equilibri di potere nel continente americano, di Matteo Legrenzi (Docente di relazioni Internazionali a Ca‘ Foscari), dellAmbasciatore Roberto Nigido e di Gianluca Pastori (Docente di Storia delle Relazioni politiche tra Nord America e Europa alla Cattolica di Milano).

La giornata di venerdì 10 aprile si aprirà con un focus su La politica di prontezza dellUnione Europea di fronte alle minacce esterne“. Tra i relatori attesi figurano lambasciatore Paolo CasardiAlessandro Politi, direttore della NATO Defence College Foundation, Stefano Cont, direttore della divisione capacità, armamento e pianificazione dellAgenzia europea per la Difesa, il Senatore Raffaele Speranzon (Commissione affari Esteri) e Francesco Zampieri (Centro Studi Militari Marittimi di Venezia). Eccezionale collegamento poi con la zona di guerra in Libano, per un intervento di Francesca Lazzari, responsabile di AVSI Foundation, organizzazione che opera a fini umanitari. Al successivo tavolo dei lavori a discutere su LOccidente e la sua identità“, siederanno lAmbasciatore Adriano Benedetti, il filosofo Massimo Donà, il filosofo del Diritto Giuseppe Limone, lo storico Eugenio Capozzi, insieme al giornalista Andrea Scazzola.

Nel pomeriggio di venerdì 10 aprile, entreranno nel tema Confini e Frontiere nella gestione dei conflitti” lAmbasciatore Maurizio Melani, la costituzionalista Benedetta Liberali, il giurista e scrittore Davide Rossi e lesperto di politiche dello Spazio, Sirio Zolea. La lente di ingrandimento si trasferirà poi sulle Eccellenze italiane nellindustria per la Difesa Comune Europea“, protagonisti Andrea Bos (Hydrogen Park), Gabriele Cafaro (Fincantieri), il Capitano di Vascello Francesco Ruggiero (Polo Nazionale Subacquea), Angelo Giuliana (NedITech), Sabrina Zuccalà (Polo Nazionale Droni – Aerospazio – Subacquea e Difesa) con la moderazione del giornalista Maurizio Cerruti.

Venerdì si chiuderà con Le nuove mappe dellEconomia Mondiale“, protagonisti, il Rettore Emerito di Ca‘ Foscari, Carlo Carraro, lAnalista internazionale Paolo Guerrieri (collegato da Science Po Paris), il fisico Piero Martin, il vice presidente di Confindustria Vincenzo Marinese

Sabato 11 aprile il Festival propone lincontro Europa, unoccasione per un perfezionamento politico“, con Mario Schwetz, direttore dellUfficio italiano del Consiglio dEuropa.

A seguire, alle ore 11:00, si terrà latteso intervento in presenza del Ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Chiusura con una riflessione complessiva dellanalista geopolitico Manlio Graziano cui farà seguito il tradizionale breve concerto per violoncello eseguito da Federico Motta

Pilastro fondamentale della manifestazione resta il progetto formativo rivolto al mondo della scuola, riconosciuto e approvato dal Ministero dellIstruzione e del Merito. Infatti, una rappresentanza di oltre un centinaio di studenti delle scuole superiori italiane insieme a 30 studenti del Polo di Scienze internazionali dell’Università di Gorizia, avrà lopportunità di partecipare attivamente ai lavori e collaborare con lufficio stampa dellevento, coordinato dal giornalista Domenico Letizia, mettendo in pratica le competenze acquisite durante il percorso di studi.

 Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti e saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale del Festival della Geopolitica Europea: @festivalgeopolitica.

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale www.festivalgeopolitica.it.