Tra missili e diplomazia: Seul chiede alla Cina di mediare sulla Corea del Nord

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Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha chiesto alla Cina di assumere un ruolo di mediazione nelle delicate questioni legate alla penisola coreana, a partire dal tema più sensibile: il programma nucleare della Corea del Nord.

Parlando a Shanghai durante un pranzo con i giornalisti al seguito della sua visita di Stato di quattro giorni in Cina, la prima di un presidente sudcoreano dal 2019, Lee ha rivelato alcuni dettagli del bilaterale avuto a Pechino con il presidente cinese Xi Jinping.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Yonhap, Xi avrebbe sottolineato la necessità di affrontare il dossier Pyongyang con “pazienza”, mentre Lee ha spiegato di aver chiesto esplicitamente che Pechino faccia da ponte tra le parti. “Vorrei che la Cina svolgesse il ruolo di mediatore sulle questioni della penisola coreana, inclusa quella sul nucleare nordcoreano”, ha dichiarato il leader sudcoreano.

Lee ha descritto una situazione di dialogo completamente interrotto tra le due Coree, con “zero fiducia” e crescente ostilità reciproca. Per questo, ha affermato, serve un approccio diverso: “Per molto tempo abbiamo intrapreso azioni militari offensive contro la Corea del Nord, che probabilmente era estremamente nervosa. Per dialogare, dobbiamo comprendere la posizione dell’altra parte”.