CURARE L’IPOACUSIA E PREVENIRE LA SALUTE DELL’UDITO: MEDICI ED ESPERTI DI TUTTA ITALIA DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE A CONVEGNO ANCORA PER OGGI. LE NUOVE STRATEGIE DI LOTTA AL DEFICIT UDITIVO: DALL’ORECCHIO BIONICO AGLI IMPIANTI SMART, UN IMPEGNO POSSIBILE.
TRIESTE – Audioprotesisti, audiologi e otomicrochirughi: due giorni di confronto fra i massimi esperti della riabilitazione uditiva in Italia, con un obiettivo: «dare ai pazienti del servizio pubblico sanitario il massimo delle tecnologie che si possono mettere in campo nel nostro tempo».
Il Direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica (ORL) ASUGI di Trieste, Giancarlo Tirelli, ha illustrato i presupposti del forum dedicato alle “Strategie integrate per la riabilitazione uditiva: dalle protesi acustiche all’impianto cocleare”, promosso e organizzato dalla Clinica ORL, in programma a Trieste negli spazi del Savoia Palace Hotel fino ad oggi (dalle ore 8.30), attraverso molteplici sessioni che affrontano l’intero percorso di cura del paziente con perdita uditiva, dalle più moderne protesi acustiche fino all’impianto cocleare.
Fra gli argomenti in programma nel corso dell’evento, coordinato da Giancarlo Tirelli con la Responsabile Impianti Cocleari Cattinara ASUGI Annalisa Gatto, figurano anche nuove indicazioni implantologiche quali sordità monolaterale, acufene, malattia di Ménière e neurinoma dell’acustico, oltre alle più recenti innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale, della robotica e della telemedicina applicate alla riabilitazione uditiva. «Un confronto interessante perché ogni relatore in queste ore mette a disposizione le sue competenze e il suo expertise – osserva ancora Tirelli – a beneficio di chi oggi soffre di ipoacusia: in Italia si parla di oltre 7 milioni di cittadini, ai quali vogliamo garantire la possibilità di diagnosi precoci e di cure fondate sulle strategie più innovative».
«I pazienti che non hanno più vantaggio dalle loro protesi acustiche – aggiunge la Responsabile degli Impianti Cocleari di Cattinara Annalisa Gatto –troveranno nella Clinica Otorinolaringoiatrica di Trieste un supporto per ripristinare la funzione uditiva grazie alla chirurgia cocleare: attraverso counseling personalizzato potranno ricorrere in anestesia locale alla protesi impiantabile a livello osseo, oppure attraverso anestesia generale al cosiddetto “orecchio bionico”, l’impianto cocleare».
Trieste, quindi, in prima linea nella lotta al deficit uditivo: e il Servizio Sanitario nazionale come primo presidio a tutela delle disabilità uditiva. Si parla a Trieste di robotica e microchirurgia, di Impianti Smart e di Intelligenza Artificiale al servizio delle nuove generazioni di impianti cocleari.
Fra gli altri, sono impegnati a Trieste il Direttore dell’Unità Operativa di Audiologia / Ospedale Maggiore Policlinico di Milano Diego Zanetti, il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria /Azienda Ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari Nicola Quaranta, la docente Anna Rita Fetoni, Ordinario di al Dipartimento di Neuroscienze/Università degli Studi di Napoli Federico II.
La presenza a Trieste di alcuni tra i maggiori esperti italiani del settore conferma il livello di eccellenza raggiunto dalla ORL Asugi di Cattinara, a livello nord-est e nazionale.
I moderni impianti cocleari realizzati alla ORL di Trieste – il cosiddetto “orecchio bionico” – testimoniano l’importanza di queste occasioni di aggiornamento scientifico e confronto multidisciplinare, confermando il ruolo di Trieste come punto di riferimento nazionale nello sviluppo delle più avanzate strategie per il recupero dell’udito.



