Trump annuncia nuovi dazi per chi commercia con l’Iran, la Cina protesta

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DONALD TRUMP PRESIDENTE USA

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump prova a stringere il cappio attorno all’Iran

Il capo della Casa bianca ha annunciato via social l’introduzione immediata di nuovi dazi del 25 per cento contro tutti i Paesi che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran, definendo la misura “finale e conclusiva”.

Una mossa che ha mandato su tutte le furie la Cina, che ha reagito annunciando che “salvaguarderà con determinazione i propri diritti e interessi legittimi”

Il provvedimento, di portata globale, è destinato a colpire in particolare le grandi economie con forti legami energetici e commerciali con Teheran, a partire da Cina e India, ma anche Turchia, Emirati arabi uniti e Unione europea.

Trump ha collegato esplicitamente la decisione alla repressione delle proteste antigovernative in Iran, nel cui contesto, secondo l’ong Iran Human Rights, sarebbero morte oltre 600 persone e sarebbe stato imposto un blackout quasi totale di internet. Il presidente statunitense ha inoltre evocato la possibilità di un intervento militare.

Pechino ha reagito con durezza. La portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, intervenendo alla quotidiana conferenza stampa a Pechino, ha ribadito la “ferma opposizione” della Cina alle guerre tariffarie, avvertendo che Pechino “salvaguarderà con determinazione i propri diritti e interessi legittimi”.

Mao ha anche condannato le minacce americane di ricorrere alla forza contro l’Iran, affermando che la Cina auspica che tutte le parti facciano di più per favorire la pace e la stabilità in Medio Oriente e ribadendo la contrarietà a misure coercitive e a pressioni che possano aggravare le tensioni regionali, nel rispetto del diritto internazionale.

La portavoce ha aggiunto che la Cina sta monitorando attentamente la situazione in Iran e adotterà tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini cinesi.