Alle prese con la guerra contro l’Iran che si impantana, con gli indici di gradimento ai minimi storici e con il voto di medio termine che si avvicina, Donald Trump si prepara a una nuova offensiva commerciale.
Lungi dal fare marcia indietro, la Casa Bianca vuole ora colpire ben sessanta Paesi partner, utilizzando una nuova veste giuridica per aggirare i freni della giustizia americana.
Dopo la bocciatura subita a febbraio da parte della Corte Suprema sui precedenti dazi, l’amministrazione Trump punta tutto su nuovi escamotage che consentirebbero al presidente di reintrodurre aliquote tra il 10% e il 12,5%, con la promessa di stangate ancora più severe nel lungo periodo – come l’annuncio via social di tariffe progressive sui farmaci generici importati, destinati ad arrivare al 200% entro il 2029.



