Un grande onore aver appena firmato, nello studio ovale, nuovi dazi globali del 10% su tutti i paesi”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. Entreranno in vigore alla mezzanotte del 24 febbraio e resteranno in vigore per 150 giorni.
I dazi non si applicheranno a un’ampia gamma di prodotti, inclusi i minerali essenziali e i beni già soggetti a dazi separati non toccati dalla Corte Suprema.
Poche ore prima, nel corso di una infuocata conferenza stampa alla Casa Bianca, il Presidente Usa aveva commentato con estrema durezza la bocciatura dei suoi dazi da parte della Corte suprema.
Il presidente non nasconde la frustrazione. E non risparmia critiche personali ai membri del massimo organo giudiziario americano, definiti “folli” e “ridicoli”. Di più: accusati di avere ceduto a pressioni esterne e di mancare di patriottismo. “Mi vergogno per i giudici”, accusa Trump, parlando di “interessi stranieri” che avrebbero influenzato la decisione – in un altro passaggio il presidente cita esplicitamente la Cina.
Poi rivendica i suoi poteri. Delle conseguenze della sentenza “si discuterà in tribunale per i prossimi 5 anni”, dice. E attacca: “Quei membri della Corte Suprema che hanno votato contro il nostro metodo dei dazi, del tutto accettabile e corretto, dovrebbero vergognarsi. La loro decisione è stata ridicola, ma ora inizia il processo di adeguamento e faremo tutto il possibile per incassare ancora più soldi di prima”.



