Gli Stati Uniti hanno condotto con successo un attacco su larga scala sul Venezuela questa notte”. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump sul suo Truth Social. “Il presidente Nicolas Maduro è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L’operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi». Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti”.
Il presidente venezuelano è stato catturato dalla Delta Force, unità d’elite dell’esercito statunitense per le missioni speciali. Lo riferisce la Cbs.
“Seguiranno dettagli” sull’attacco ha annunciato il presidente americano spiegando che alle 11 ora locale, le 17 in Italia, terrà una ”conferenza stampa a Mar-a-Lago”.
La vicepresidente venezuelana, Delcy Rodriguez, è al sicuro, dopo gli attacchi statunitensi di questa notte. Lo riportano al Wall Street Journal fonti ben informate.
Il ministro della Difesa venezuelano: non negoziamo e non ci arrendiamo
Il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino Lopez, che alcune indiscrezioni avevano dato per ferito o disperso negli attacchi Usa è apparso in video dichiarando che Caracas non si arrenderà alle forze americane. “Non negozieremo, non ci arrenderemo e alla fine trionferemo”, ha detto Lopez in una diretta sulla televisione nazionale.
L’attacco nella notte
Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 della notte (le 7 in Italia) a Caracas e in altre località nei dintorni. Almeno sette esplosioni e aerei a bassa quota sono stati uditi nella capitale venezuelana, secondo diversi media internazionali.
“I bombardamenti sopra Caracas sono cessati alle 4 del mattino (ora locale, ndr): da circa un’ora non si sentono più i rumori dei jet militari ad altissima quota, entrati in azione per circa due ore”. Lo riferisce all’agenzia Ansa un italiano residente da tempo in Venezuela. Un primo bilancio del blitz indica che queste azioni si sono concentrate sulle aree militari, principalmente a Caracas e nelle zone circostanti la capitale. Non ci sono notizie ufficiali di morti o feriti.



