Via libera agli sconti fiscali per bilanciare il salario minimo

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Il provvedimento è stato approvato dal governo Rama in attuazione di uno specifico punto del programma elettorale e politico amministrativo che è finalizzato a garantire la neutralità del costo del lavoro per le aziende in uno con il rilancio delle capacità del potere di acquisto dei lavoratori dipendenti

Delina Ibrahimaj, ministro dell’economia e dell’innovazione 

(Fonte: agenzia Ata) Il Consiglio dei Ministri, convocato dal Premier Edi Rama, ha approvato oggi un decreto che determina regole, criteri e importi a compensazione dei contributi previdenziali e socio/sanitari per i datori di lavoro, a compensazione dell’aumento del salario minimo nella prima fase di introduzione dello stesso con decorrenza dal primo gennaio di quest’anno.

Le aziende interessate beneficeranno di una neutralizzazione finanziaria mensile per il periodo contributivo compreso tra gennaio e settembre dell’anno in corso. L’indennizzo sarà calcolato in base al numero di dipendenti con uno stipendio lordo compreso tra 400 e 499 euro mensili equivalenti, così come dichiarato nelle buste paga depositate presso l’Agenzia delle Entrate fino a tutto il mese di settembre dello scorso anno.

I potenziali beneficiari sono esclusivamente imprese private in regola con il versamento dei contributi previdenziali e sanitari alle autorità pubbliche fiscali al momento della presentazione della domanda. La copertura riguarda la differenza tra il maggiore salario minimo e la retribuzione vigente in precedenza; il Ministero dell’Economia e dell’Innovazione, l’Agenzia nazionale per il Lavoro e la Direzione generale delle Imposte sono i soggetti istituzionali responsabili dell’attuazione del decreto odierno.