Il numero due del Dicastero delle Finanze, presso il Governo Rama, ha riunito un tavolo di dirigenti e specialisti per la messa a punto delle condizioni alla base della prossima riedizione dei titoli del debito pubblico, garantiti dallo Stato albanese, appartenenti a una categoria che, in occasione delle precedenti emissioni, ha riscosso un ottimo livello di gradimento presso la platea dei risparmiatori e degli investitori esteri e dell’Unione Europea
(Fonte: agenzia Ata) Il Ministero delle Finanze ha avviato i preparativi funzionali all’emissione di Eurobond per il 2027, in un momento segnato da indicatori macroeconomici nazionali positivi. Il Viceministro Endrit Yzeiraj ha coordinato un incontro con i rappresentanti di Erste Group per discutere i parametri macroeconomici e di dettaglio per la preparazione della struttura dei titoli: “Il dialogo con istituzioni finanziarie internazionali come Erste Group serve a presentare l’andamento dell’economia albanese e a rafforzare la fiducia degli investitori in vista dell’emissione del futuro lotto di Eurobond. Erste è un conglomerato finanziario austriaco con attività concentrate nell’Europa centrale e orientale, autorevole per lo sviluppo dell’ulteriore cooperazione”.
L’economia albanese è cresciuta del 3,7 per cento nel primo trimestre del 2026, mentre l’inflazione media per il primo semestre si è attestata al 2,7, rimanendo vicina all’obiettivo della Banca d’Albania. Anche il tasso di disoccupazione è sceso all’8,4, mentre le entrate di bilancio e l’attività economica hanno continuato a registrare un andamento positivo grazie a politiche di lotta alla informalità e di ampliamento della base imponibile senza aumenti di pressione fiscale o contributiva. In questo contesto, il Ministero delle Finanze sta preparando la prossima operazione sui mercati finanziari internazionali, con l’obiettivo di ottenere finanziamenti alle condizioni più favorevoli e di sostenere una gestione ragionevole del debito pubblico.
L’Albania ha emesso il suo ultimo Eurobond l’11 febbraio 2025, e quella attuale è la settima volta che segna l’approccio del Paese balcanico sui mercati internazionali dei capitali. Lo strumento è stato emesso per un valore di 650 milioni di euro, con una cedola del 4,75 per cento e un rendimento del 5; la scadenza è di 10 anni e il rimborso è previsto per febbraio 2035. Le condizioni più favorevoli raggiunte nell’ultima emissione sono state rese possibili dal miglioramento del merito del “rating” creditizio dell’Albania, dall’andamento positivo degli indicatori macroeconomici, dalla prudente gestione del debito statale ormai sceso al 50 per cento del prodotto interno lordo e quindi più che coerente con i dettami del fiscal compact della UE senza necessità di alcuna misura di austerità.



