VICEPREMIER BALLUKU: FRAGOLE ALBANESI PROTAGONISTE NELLA UE

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La vicepresidente del Consiglio dei ministri del governo Rama, capogruppo del distretto elettorale della Contea di Fier, ha visitato l’azienda agricola e di produzione agroalimentare del pregiato piccolo frutto la cui coltivazione si realizza su una superficie di oltre 200 ettari localizzati nel punto di raccolta esportativo presso il villaggio di Kafaraj

“A Kafaraj vengono raccolte fragole provenienti da tutta la zona, che vengono poi vendute nelle più note catene di supermercati nel contesto dei mercati integrati della UE, e questa filiera determina la creazione di posti di lavoro qualificati con salari mensili netti la cui media supera gli ottocento euro”, ha ribadito la Vicepremier Balluku, ribadendo la vitalità del settore primario nella regione meridionale del Paese e la sua trasversalità rispetto agli ambiti della trasformazione produttiva e del commercio estero.

Artefice dell’operazione aziendale è Olsi Hamataj, titolare aziendale ed emblema della diaspora di rientro: “Mi sono trasferito in Grecia quando avevo 10 anni, ho frequentato la scuola lì e ho completato gli studi, poi ho collaborato con un’azienda greca che produceva piantine di fragole. Nel 2014, alla sola età di 22 anni e con l’aiuto del mio datore greco che mi ha fornito delle piantine per un valore di circa 180.000 euro, ho deciso di rientrare in Albania. Qui abbiamo aumentato di anno in anno la superficie coltivabile, arrivando attualmente a 200 ettari in totale”.

A destra, il Viceministro dell’energia Ceno Klosi

Una integrazione realizzata fin d’ora nei fatti: “Tutte le fragole sono destinate ai mercati comunitari della UE. Da novembre a oggi, l’azienda che mi onoro di rappresentare ha esportato mille tonnellate di piccoli frutti in Polonia, Germania, Italia e Repubblica Ceca. Proprio dieci giorni fa ho ricevuto un certificato che ci permette di vendere nei supermercati della grande distribuzione in Germania e in Polonia con il logo del Made in Albania. Quest’anno gli agricoltori hanno potuto contare su una buona annata, e sono riusciti a conseguire in termini reali un reddito pari a quello dell’anno scorso con riferimento a tutta la stagione”.

L’obiettivo del Governo Rama, in relazione alla prospettiva di Albania 2030, è di consolidare lo stock annuo delle esportazioni agroalimentari dall’attuale mezzo miliardo al miliardo annuo di euro di controvalore equivalente. In tale scenario, il ruolo della politica energetica rinnovabile e diversificata diventa essenziale al fine di stabilizzare al ribasso i costi diretti e indiretti della produzione, aumentando la qualità e le quantità esportabili in maniera competitiva recuperando risorse alla manodopera qualificata.