Da giovane liberale, che nel 1989 chiedeva in pubblico il ritiro delle truppe sovietiche dall’allora Ungheria comunista, a leader simbolo della destra sovranista internazionale. Viktor Orban, 62 anni, premier ultranazionalista, arriva al voto del 12 aprile cercando la quarta rielezione consecutiva e confermandosi una delle figure più influenti e controverse della politica europea degli ultimi decenni.
In Parlamento da 36 anni, ha ristrutturato lo Stato e compresso le libertà
Fondatore nel 1988 di Fidesz, Orban entrò in Parlamento dopo le prime elezioni democratiche del 1990. Espletato un primo mandato da premier tra il 1998 e il 2002, è tornato al potere nel 2010 con una maggioranza dei due terzi, che gli ha permesso di riscrivere la Costituzione (ispirata a valori cristiani e nazionalisti). Ha poi ridefinito i collegi elettorali a vantaggio di Fidesz, ha varato norme contestate sulla stampa, mentre uomini a lui fedeli occupavano progressivamente i principali centri di potere del Paese.



