Violenza sugli animali online: l’OIPA lancia Stop Viral Animal Cruelty

0
7

Video e immagini di violenze sugli animali circolano sempre più spesso su social media e siti internet, trasformando la sofferenza in contenuti destinati a diventare virali, con un grave rischio di emulazione.

Nell’era dei social e delle notizie flash, la violenza sugli animali diventa spesso protagonista di video e immagini destinati a fare il giro del web. La loro diffusione, se da un lato può contribuire a documentare e denunciare quanto accaduto, dall’altro rischia di trasformare la sofferenza in un mezzo per ottenere visibilità e di alimentare fenomeni di emulazione.

Per contrastare questo fenomeno, l’OIPA promuove l’iniziativa “Stop Viral Animal Cruelty”, attraverso la quale è possibile segnalare video e immagini di maltrattamento sugli animali pubblicati online e richiederne la rimozione.

Compilando un apposito modulo, l’utente può fare una segnalazione anonima (è richiesto un indirizzo email, che non viene divulgato) e fornire il link al contenuto, indicando l’animale coinvolto e descrivendo brevemente il maltrattamento. L’OIPA, in collaborazione con Althaea Consulting, azienda specializzata nel settore, esamina le segnalazioni e avvia la procedura per tentare di ottenere la rimozione dei contenuti dal web. Gli strumenti disponibili verranno attivati tempestivamente e sarà fatto tutto il possibile per ottenere la cancellazione dei contenuti (anche se l’effettiva rimozione non può essere garantita sempre, perché può dipendere dalle politiche e dalle procedure adottate dai singoli siti, social network o provider).

“Davanti a immagini o video di maltrattamenti, la prima cosa da fare è non condividerli: anche se è un gesto dettato dall’indignazione, contribuisce ad aumentare la visibilità del contenuto e può incentivare gli autori a ripetere comportamenti analoghi, o spingere altri all’emulazione. È invece importante segnalare subito il caso, anche direttamente alle diverse piattaforme social o ai provider”.

Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia

“La nostra società è lieta di contribuire alla rimozione dal web di contenuti di questo tipo, la cui permanenza in rete non solo è illecita, ma anche dannosa, perché rischia di favorire l’assuefazione alla violenza – soprattutto tra i più giovani. La continua esposizione a contenuti di questo genere può infatti finire per normalizzarli, così come accade per molti altri materiali che circolano con frequenza sul web, indipendentemente dalla loro gravità o illegalità”.

Avv. Sveva Antonini, titolare di Althaea Consulting e Avv. Vania Foganiolo, responsabile del progetto Stop Viral Animal Cruelty