Voli low cost, i costi extra fanno aumentare il prezzo del biglietto fino a cinque volte

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Un volo da 16 euro può arrivare a costarne 82. La nostra indagine su Ryanair, easyJet, Wizz Air, Vueling e Volotea mostra quanto bagagli, scelta del posto e altri supplementi incidono sul costo finale del biglietto aereo

Prenotare un volo per pochi euro è ancora possibile, almeno sulla carta. Basta una ricerca veloce sui siti delle compagnie aeree o sui comparatori online per imbattersi in offerte che promettono di raggiungere destinazioni italiane ed europee con cifre che sembrano irrinunciabili. Il problema è che quel prezzo, nella maggior parte dei casi, rappresenta soltanto il punto di partenza.

Negli ultimi anni il modello delle compagnie low cost si è evoluto sempre più verso una logica di “unbundling”: il biglietto include soltanto il trasporto essenziale, mentre tutto il resto viene venduto separatamente. Il risultato è che servizi considerati normali da molti viaggiatori – come portare un trolley, scegliere il posto o imbarcare una valigia – diventano voci aggiuntive che possono trasformare radicalmente il costo finale del viaggio.

Per questa ragione guardiamo con favore ad alcune delle nuove norme europee in discussione, sulle quali sembra sia stato raggiunto un accordo. La proposta prevede che il prezzo mostrato inizialmente ai consumatori includa sempre il bagaglio a mano (tipo trolley), una novità positiva che favorisce una maggiore trasparenza e rende più semplice confrontare le offerte delle diverse compagnie.

Resta però un elemento critico: le compagnie potranno comunque consentire ai passeggeri di rimuovere il bagaglio a mano in una fase successiva della prenotazione, ottenendo una tariffa più bassa.

Il rischio è che quello che dovrebbe essere un diritto garantito e compreso nel trasporto, come sosteniamo da tempo, venga di fatto trattato come un servizio accessorio. In questo modo si rischia di legittimare e normalizzare un costo aggiuntivo che non dovrebbe esistere, lasciando alle compagnie un ulteriore margine per aumentare i prezzi dei servizi extra.

Fino a cinque volte il prezzo iniziale

La nostra indagine ha analizzato 60 voli operati dalle cinque principali compagnie low cost presenti in Italia – Ryanair, easyJet, Wizz Air, Vueling e Volotea – simulando l’acquisto completo di un biglietto per una breve vacanza estiva. Lo scenario preso in considerazione è quello più comune: un passeggero che, oltre alla piccola borsa inclusa nella tariffa base, desidera portare un trolley in cabina, un bagaglio da stiva e scegliere il proprio posto a sedere.

I risultati mostrano che il prezzo finale può crescere mediamente del 200% rispetto alla tariffa iniziale. In alcuni casi l’aumento supera addirittura il 400%. Il volo che sembrava costare poche decine di euro finisce così per costarne quattro o cinque volte tanto.

Ovviamente questo non vuol dire necessariamente che le compagnie low cost non siano convenienti, ma è un dato di fatto che confrontare i prezzi è diventato più difficile: quando il costo reale dipende da una lunga serie di servizi aggiuntivi, il prezzo mostrato nella prima schermata spesso non dice quale compagnia sia davvero la più economica.

Un rincaro massimo medio del 316%

L’analisi conferma che il fenomeno dei supplementi continua a rappresentare una parte sempre più importante della spesa finale. Considerando i voli esaminati, il rincaro massimo medio registrato rispetto alla tariffa iniziale raggiunge il 316%, leggermente più alto dello scorso anno (era il 300%): tradotto, il prezzo finale può essere più di quattro volte superiore a quello pubblicizzato nella prima fase d’acquisto.

I supplementi incidono ormai quanto e talvolta più del biglietto stesso. È il caso del bagaglio a mano, della scelta del posto e dei bagagli da stiva, servizi che molti passeggeri considerano indispensabili e che nelle compagnie tradizionali – almeno i primi due – sono spesso inclusi nel prezzo.

L’indagine evidenzia inoltre come il settore stia puntando sempre di più sui ricavi ancillari, cioè tutte quelle entrate che non derivano direttamente dalla vendita del biglietto. Bagagli, assegnazione del posto, priorità d’imbarco e servizi accessori rappresentano una quota crescente dei ricavi delle compagnie aeree.

I voli che hanno registrato gli aumenti più elevati

La compagnia che ha fatto registrare l’incremento massimo più elevato è easyJet. In uno dei casi analizzati, un volo Milano Malpensa-Barcellona pubblicizzato a 16 euro è arrivato a costare 82 euro una volta aggiunti trolley, bagaglio da stiva e scelta del posto (+414%). Subito dietro troviamo Vueling: un volo Ibiza-Milano Malpensa è passato da 25 a 124 euro, cinque volte il prezzo iniziale.

Anche Wizz Air mostra incrementi molto consistenti. Nel caso della tratta Milano Bergamo-Tirana, il prezzo iniziale di 14 euro è salito fino a 63 euro (+341%). Con Ryanair un volo Cagliari-Milano Bergamo è passato da 18 a 65 euro (+264%), mentre con Volotea la tratta Milano Bergamo-Olbia è salita da 24 a 64 euro (+167%).

Ci sono differenze in termini di aumenti tra le varie compagnie, ma il filo conduttore è che il prezzo iniziale racconta solo una parte della storia.

Quando gli extra costano più del volo

Uno degli aspetti più sorprendenti emersi dall’indagine è che, in molti casi, i servizi aggiuntivi costano più del volo stesso. Nel caso di easyJet, sul volo Milano-Barcellona il biglietto costava 16 euro, mentre il solo trolley arrivava a 29 euro. Con Vueling, su una tratta che partiva da 25 euro, il bagaglio da stiva piccolo costava 48 euro, quasi il doppio del volo.

Questo a testimonianza del fatto che la componente realmente variabile della spesa è l’insieme dei servizi accessori, molto più che il volo stesso. E questo fenomeno rende sempre più difficile capire il costo effettivo di un viaggio senza arrivare quasi alla fine della procedura di acquisto.

Fino a quanto si può pagare per bagaglio, posto e altri servizi

La variabilità dei prezzi è molto ampia ed è condizionata da diversi fattori: il primo è chiaramente la compagnia, poi la tratta e il momento della prenotazione. Ma l’ampio numero di rilevazioni ci permette di individuare alcuni valori massimi particolarmente significativi:

  • per scegliere un posto standard si può arrivare a spendere fino a 32 euro;
  • un posto considerato più comodo può raggiungere i 42 euro;
  • un trolley da portare in cabina può costare fino a 45 euro;
  • per un bagaglio da stiva piccolo si possono spendere fino a 51 euro;
  • se si opta per una valigia da stiva più grande, la cifra può arrivare a 80 euro.

Ci sono poi le penali. Chi arriva al gate con un bagaglio fuori misura rischia di pagare fino a 75 euro. E chi effettua il check-in in aeroporto anziché online può spendere fino a 55 euro.