Vostro disonore: quando un processo nullo annulla la Tua Libertà

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L’odissea dell’imprenditore ravennate e dirigente di categoria Luca Silvestrone, che ha espiato un periodo di carcerazione di tredici mesi sulla base di un ordine di arresto applicativo di una sentenza infine revocata e di un procedimento penale mai notificato

La cronaca di oltre un anno vissuto “dietro le sbarre”, nella consapevolezza della propria innocenza, in questa intervista esclusiva rilasciata alla nostra Editrice Loredana Buoso

Tutto ha inizio un anno e un mese fa, in un aeroporto italiano, in attesa del proprio imbarco per una missione aziendale all’estero. Un atto quasi di routine per chi guida un’associazione di Imprese. Tutto appare in regola lungo l’itinerario verso il volo: check-in, duty free shop, controllo passaporti e biglietti d’aereo. Se non che, proprio in quel momento, il mondo inizia a crollare addosso all’ignaro viaggiatore: alcuni agenti di Polizia si avvicinano a lui agitando un foglio, che si rivela essere un mandato di arresto in esecuzione dell’esito di un processo penale.

Ma quale processo? Un procedimento per un presunto caso di truffa basato sul tristissimo principio del “non poteva non sapere”, e che la magistratura aveva inizialmente addebitato ad alcuni collaboratori dell’associazione; svoltosi “in contumacia” della persona indagata, ma per una ragione molto semplice, ossia che al dottor Luca Silvestrone non era stato notificato assolutamente nulla.

Alberto Sordi è uno “Di Noi” nel film capolavoro di Loy, sulla mala giustizia italiana, “Detenuto in attesa di giudizio”

Potrebbe essere il remake attualizzato della trama del film capolavoro di Alberto Sordi e Nanni Loy, “Detenuto in attesa di giudizio”: girato nel 1971, dopo 55 anni conferma la propria cruda e crudele attualità, con buona pace degli sviluppi elettronici che avrebbero dovuto ovviare al rischio di uffici non comunicanti fra di loro, di mancate notifiche, di qualche documento carente poiché abraso, consumato dall’umidità di qualche scantinato di tribunale o scivolato da un faldone. Che poi, in casi simili, a difettare all’appello sono sempre dei fogli a favore dell’indagato.

L’associazione datoriale e dei contribuenti presieduta da Luca Silvestrone 

La realtà, qui, ha tragicamente superato la fantasia cinematografica, facendo del dr Silvestrone uno “Di Noi”, come il nome iconico del personaggio di Sordi nella pellicola prima evocata. “Avrei potuto richiedere, tramite l’eccellente Avvocato Benini che ringrazio con tutto il cuore per l’assistenza fornita a me e alla mia famiglia, l’affidamento in prova all’esterno del carcere, ma non ho voluto, perché volevo che la mia vicenda acquisisse evidenza pubblica di livello nazionale per l’assurdità delle sue premesse – ha sottolineato Silvestrone nella propria intervista – Se fosse stata data tempestiva applicazione alle leggi già vigenti, in tema per esempio di Codice Vassalli e di Giusto Processo, la questione si sarebbe potuta risolvere in pochi giorni, culminando da subito nella revoca della sentenza, anziché protrarsi per tredici mesi. Il mio pensiero è andato ai Detenuti in attesa di verdetto finale, di revisione processuale, a coloro che non possono permettersi i migliori Avvocati. A loro dedicherò il mio libro dal titolo “Vostro Disonore” e una parte del mio impegno presente e futuro, oltre naturalmente a riprendere e proseguire con vigore ancora più determinato il mio lavoro di Presidente dell’associazione ConfederImprese, nella consapevolezza di come la Giustizia sia una infrastruttura decisiva per la competitività di una Nazione, per l’umanità di uno Stato, per la fruizione effettiva di ogni diritto personale, economico, sociale”.