Votiamo per eleggere 945 parlamentari dalle elezioni politiche di aprile 1963.
Votiamo per eleggere i Consigli Regionali dal 1970.
Votiamo per il Parlamento europeo dal 1979, quando esisteva ancora la CE, la Comunità Europea, con 9 Stati membri.
Al Parlamento nazionale, ai Consigli Regionali, ed in modo indiretto anche al Parlamento Europeo è concessa la funzione legislativa.
Alle elezioni politiche del 18 aprile 1948 votò il 92.19% degli aventi diritto.
Alle elezioni regionali del 7 ed 8 giugno 1970 votò il 92.45% degli elettori.
Alle elezioni europee del 10 giugno 1979 votò l’85.65% degli aventi diritto.
Nelle politiche del 4 marzo 2018 votò il 72.93% alla Camera ed il 72.99% al Senato, con il tasso di astensionismo maggiore nella storia delle elezioni politiche repubblicane.
Dal 1948 al 2018 la percentuale di chi non ha votato per le politiche è passata dal 7.81% al 27.07%, più che triplicandosi. In Sicilia non ha votato il 37,28% degli elettori.
In alcune elezioni regionali, non solo al Sud, ha votato meno del 50% di coloro che avrebbero potuto farlo.
Dopo 70 anni di progressiva disaffezione al voto una seria, rigorosa riflessione sulla crisi della partecipazione al voto DEVE ESSERE FATTA.
La Democrazia è partecipazione. Se si partecipa sempre meno, la democrazia è in crisi.


