Weinstein: “Qui per me è l’inferno, vivo isolato. I miei figli credono alla mia innocenza”

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“È un inferno. Altri detenuti possono andare nel cortile. Ma ogni volta che sono là fuori, mi sento come se fossi sotto assedio. Si avvicinano e dicono: ‘Weinstein, dammi dei soldi. Weinstein, dammi il tuo avvocato. Weinstein, fai questo. Weinstein, fallo!’. Sono costantemente minacciato e deriso”.

Viene rilanciata con queste parole dall’account ufficiale dell’Hollywood Reporter l’intervista che l’ex magnate del cinema ha rilasciato al condirettore della testata, sua vecchia conoscenza, Maer Roshan.

Il giornalista racconta: “Negli ultimi anni, il 73enne è stato ricoverato in ospedale per una lunga lista di malattie: diabete, un’operazione al cuore, cancro. La stenosi spinale lo tiene per la maggior parte del tempo su una sedia a rotelle. A causa delle sue infermità, è ospitato in un’unità medica del carcere, lontano dalla popolazione generale. Problemi di sicurezza lo tengono confinato nella sua cella per 23 ore al giorno”.

La descrizione dell’ex produttore è impietosa: “È molto più magro, più grigio e più pallido di come lo ricordavo”.