422 lavoratori licenziati via mail

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È successo all’improvviso e senza preavviso, alla multinazionale GKN di Campi Bisenzio, settore automobilistico

È bastato il via libera del Governo sullo sblocco dei licenziamenti per mandare a casa, con effetto immediato, centinaia di famiglie, mettendole in seria difficoltà in un momento di profonda crisi sociale ed economica.
Certo, un’impresa che da tempo arrancava, e per questo sindacati come CGIL avevano già denunciato la situazione. Ma nessuno si sarebbe immaginato una simile violenza. L’ennesimo dramma sociale che non riguarda solo quei lavoratori, ma tutta la comunità fiorentina: un attacco al tessuto economico e produttivo, a quelle professionalità che devono essere salvaguardate e non certo smantellate.
In tutto questo, sarà necessario un immediato coinvolgimento del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro del Lavoro.

E perché no, sarebbe utile che Draghi venisse a toccare con mano le conseguenze di certe politiche scriteriate. Perché non è concepibile che la dignità dei lavoratori continui ad esser trattata come materia da macello: la “semplificazione”, l’abbattimento dei costi, non dovrà mai ricadere sulle spalle di quelle persone che sono la base di un’azienda.
Chi gioca con la pelle umana non deve avere spazio per alcuna giustificazione.

Iacopo Melio

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