“MANAUS” (Overdub Recordings), l’omonimo disco d’esordio della band

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“Manaus” è un concept album in cui si esprimono gli effetti dell’alienazione sull’individuo contemporaneo

Il lavoro nasce da una ricerca interiore che osserva gli strappi nelle relazioni con il sé autentico, gli altri e il mondo. Un percorso che incontra la necessità di rottura con i ritmi ed i controvalori che caratterizzano l’ormai decadente modello capitalistico-consumista. La riflessione approda nella necessità di creare un nuovo sistema di valori, allentare la tensione ed il senso di oppressione tipici dell’attuale modello sociale.

I testi sono intimi e caratterizzati da uno sguardo che si muove dall’interno verso l’esterno, scandagliando emozioni e sensazioni scomode, mentre la musica sostiene il progetto offrendo spessore e tridimensionalità alle parole, un rincorrersi vorticoso di riff monolitici e momenti sognanti, atmosfere rarefatte e momenti esplosivi, il tutto sostenuto da un tappeto ritmico ora incalzante ed ossessivo, ora cadenzato e rilassato.

L’alchimia sonora della band diventa così un catalizzatore emotivo, strumento collettivo di ricucitura e catarsi.

Il progetto grafico chiude il cerchio portando i temi anche sul piano visivo, toni scuri e grigi riflettono l’immaginario dell’album, l’uso di simboli conduce ad una dimensione interiore ed ancestrale.

Spiega il gruppo a proposito del disco:Manaus ha il tono dell’inquietudine. Le dieci tracce dell’album sono le atmosfere di mondi inquieti, abbracciano le sensazioni scomode del contemporaneo e manifestano l’oppressione della quotidianità. I suoni che riecheggiano assumono toni di volta in volta differenti, restituendo uno specchio di rifrazioni in cui riconoscersi. Le tracce suggeriscono ora un’energica ribellione punkeggiante, ora toni cupi e graffianti, fino alla culla claustrofobica più ermetica. La sfida lanciata a chi l’ascolta è tuffarsi nel caleidoscopio dei suoni, fino a trovare il fil rouge che lega indissolubilmente insieme le tracce dell’album”.

Biografia

Il progetto Manaus nasce nel 2018 dalle ceneri di VoodooPank, la varietà del background musicale dei membri della band collide e si fonde in un centrifugato di esoterismo e viaggi spazio/mentali su un tappeto di chitarre distorte vorticose e claustrofobiche, con ritmiche che alternano momenti sognanti ed eterei ad altri più veloci e serrati.